Avellino 17°C Poco nuvoloso 22° / 9°
Benevento 13°C Soleggiato 22° / 7°
Caserta 18°C Poco nuvoloso 24° / 12°
Napoli 19°C Poco nuvoloso 22° / 16°
Salerno 19°C Soleggiato 22° / 14°
Home > Attualità > A trent’anni da Capaci e Via D’Amelio
Attualità

A trent’anni da Capaci e Via D’Amelio

Trent’anni dopo. Falcone e Borsellino vivono nella memoria di quanti diuturnamente operano e lottano contro la illegalità diffusa che è poi il brodo di incultura nel quale prolifica e vegeta la criminalità organizzata. Quelle stragi rimbombano ancora nelle nostre menti e ci intimano di non abbassare mai la guardia e ci ricordano che continuiamo ad essere in guerra ognuno nel suo campo ed ognuno per le sue competenze contro l’orrido di Cosa Nostra. A Sant’Agostino c’era tutta la città ad accogliere Don Ciotti nella giornata dedicata alla memoria delle vittime di quelle stragi orrende, organizzata dalla Procura della Repubblica di Benevento e con la partecipazione dei ragazzi del Guacci impegnati nelle coreografie di Carmen Castiello e con la Solot del duo Intorcia-Fetto.

Sindaco Mastella in testa, la riflessione sullo stato dell’arte del contrasto alle mafie che sembra essersi arenato. Don Ciotti ha introdotto proprio questo tema che riecheggia il silenzio urlato nelle agende governative. “Quando i clan non sparano vuol dire che stanno facendo affari, business”, ha detto Don Ciotti che è tornato nel Sannio a rimarcare il ruolo della scuola nel  processo formativo dei giovani, vero baluardo all’estendersi della mentalità mafiosa che è ancora più peniciosa dell’attività mafioisa stessa perchè ne rapprersenta il prodromo iniziale. Pregevoli le performance dei ragazzi sotto lo sguardo attento degli astanti.

Articoli simili

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consulsat sicurezza e ADSL Consulsat sicurezza e ADSL
AINONE
AINONE