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Cultura

Cappuccio e la Principessa di Lampedusa: fasti e nefasti di una casata palermitana

Un gradito ritorno a Benevento quello di Ruggiero Cappuccio ospite del Museo del Sannio per presentare il suo ultimo libro dal titolo “La Principessa di Lampedusa”. Accolto da Manuela De Noia e Chiara Marcasciano, in veste di moderatrici, su iniziativa della Libreria Guida di Benevento e col patrocinio della Provincia di Benevento, Cappuccio ha rinverdito i fasti dei suoi trascorsi nella nostra città, la direzione di Città Spettacolo assunta nel 2003 con la giunta di centrodestra D’Alessandro e Nazzareno Orlando assessore aslla Cultura, un rendez-vous che è apparso quanto mai sentito da tutti.

Cappuccio e il suo romanzo ambientato in una Palermo sotto i bombardamenti alleati in un 1943 che sarà l’anno delle grandi e drammatiche svolte per le sorti del Paese. Al centro la figura di Donna Beatrice Tasca Filangeri di Cutò, principessa di Lampedusa, discendente da una delle più nobili casate palermitane che affonda le sue radici nella stirpe normanna e che sposa nel 1891 Giulio Tomasi principe di Lampedusa e dal quale avrà Giuseppe, l’autore del Gattopardo.

Cappuccio ripercorre le vicende familiari di questa nobile casata palermitana ; un passato fulgido contrapposto ad un presente carico di difficoltà ma su cui si staglia la figura di questa donna emblema di un’epoca irripetibile e destinata alla immortalità.

 

 

 

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