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Attualità

Arriva “Report” dinanzi la scuola Torre

E se Report fosse arrivato a Benevento, “a lume spento” per informarsi sulla questione Torre? Parrebbe proprio di si. Una troupe è stata vista aggirarsi all’esterno del complesso scolastico, probabilmente a caccia di informazioni e per fare alcune riprese che poi saranno oggetto di una furura trasmissione sul tema. E così il caso Torre potrebbe finire sotto la lente d’ingrandimento della stampa nazionale.

Nel frattempo i lavori procedono a Via Sala. Il Comune tiene a precisare che nessuno dei quattro ispettori arrivati a Benevento una decina di giorni fa, per conto del Ministero dell’Istruzione, abbia mai intimato lo stop delle operazioni e che quindi è necessario procedere spediti visto che la raccomandazione primaria è quella di fare presto. Fare presto è vero, ma nel rispetto della variante al progetto che è stata chiesta dagli emissari di Viale Trastevere e su cui Palazzo Mosti non accetta alcuna interlocuzione con chicchessia.

Mastella lo ha ribadito a chiare lettere che un incontro comn i comitati, men che mai con Altrabenevento, appartiene alla sfera dell’inimmaginabile e che se ci sarà un rimaneggiamento esso non verterà mai sulla limitazione della volumetria ma solo sulla questione di via Marmorale per cui occporre una variante urbanistica. Insomma, si può bene immaginare che il muro contro muro è totale. E il Comitato di Viale Mellusi, dal nome wertmulleriano, è un fiume in piena.  Addirittura lancia un anatema “sugli uomini delle tenebre”, che sarebbero quelli dell’Amministrazione, su cui penderebbe il giudizio dell’Altissimo, che francamente appare come una iperbole ultratterrena che rischia di depotenziare la battaglia e costringere a riti apootropaici la controparte.

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2 commenti

  1. Nicola Nenna ha detto:

    Stiamo assistendo a uno scempio che,condizionera’pesantemente e soprattutto negativamente la vita futura dell’intero quartiere. E tutto questo durerà anni, perché i lavori, naturalmente,secondo un’abitudine consolidata, sono partiti già in ritardo.Portare a termine tutto il progetto entro il 31 marzo 2026 è una totale assurdità e intanto si distrugge un’opera di pregevole fattura del migliore architetto beneventano del 900. Ma si tratta di una questione di soldi e davanti a ciò non c’è ragione che tenga, anche a costo di fare i dispettucci ai cittadini. Tanto non c’è nessun problema, neanche elettorale, perché a votare non ci va quasi più nessuno…

  2. Enrico De Lauro ha detto:

    In questo marasma a cui stiamo assistendo, farebbero bene, veri giornalisti, a pubblicare il contratto stipulato con la ditta forestiera e la relazione del “verificatore strutturale” che ha concluso, addirittura, che è più conveniente abbattere e ricostruire quegli edifici di pregio, che riparare e adeguare. La relazione del certificatore strutturale, e’ il documento con il quale questa amministrazione, ogni volta, cerca di giustificare il proprio assurdo operato! I cittadini hanno il diritto di sapere, proprio da questi due fondamentali documenti, come stanno effettivamente le cose. Avremo il piacere di ricevere questo doveroso servizio pubblico?

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