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Benevento, Auteri: “Non esistono squadre imbattibili. Da qui alla fine la classifica sarà un’altalena”

Benevento, Auteri: “Non esistono squadre imbattibili. Da qui alla fine la classifica sarà un’altalena”

2 Febbraio 2025 | by Domenico Passaro
Benevento, Auteri: “Non esistono squadre imbattibili. Da qui alla fine la classifica sarà un’altalena”
Benevento Calcio
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Le dichiarazioni di Gaetano Auteri alla vigilia di Benevento-Monopoli:

“Domani si ricomincia. Ho cercato di rassicurare i ragazzi, anche perché capita a tutti vivere dei momenti particolari. Ho il dovere di trasmettere serenità e risoluzione di problemi alla squadra. Posso comprendere il malcontento di chi pensa che eravamo primi con vantaggio. Sono le partite che cambiano, siamo sempre quelli. Ma questo è un gruppo sano, c’è grande partecipazione e alcune piccole reazioni in settimana sono anche segnali buoni perché vuol dire che c’è coscienza di quello che c’è da fare per superare un piccolo momento dove non abbiamo grandi problemi. Da qui alla fine sono convinto che ci saremo”.

Sulla gara col Monopoli: “Le partite ora non sono decisive ma iniziano ad essere significative. Loro hanno una libertà mentale assoluta perché sono andati ben oltre e con numeri importanti. Di squadre imbattibili non ce ne sono e noi anche se siamo in un momento poco sereno metteremo tutte le nostre armi nella contesa. Non è ancora il momento decisivo, ci sarà un’altalena fino alla fine, ma noi ci siamo. Alcune statiche hanno una valenza, loro sono organizzati e difendono bene, ma non ci sono avversari imbattibili”.

Sulla situazione dei singoli: “A parte Talia che comunque ha ripreso a lavorare. Siete a conoscenza di Meccariello, Pinato è squalificato e gli altri sono disponibili. Simonetti ha avuto un piccolo problema ma è pienamente recuperato”. 

Sulle possibili scelte tattiche e di giocatori: “Foggia è stata una scelta legata ad alcuni problemi di alcuni giocatori, piccole cose che porta un allenatore a modificare degli aspetti. Ne abbiamo parlato di Foggia, a volte sono degli episodi. Le partite si vincono giocando e non concedendo, ma non con nevrosi incontrollate e soprattutto con la coscienza di dover affrontare delle difficoltà. Non si può dire che questa squadra è stanca, ma che vuol dire? Una condizione non peggiora in 10 giorni, così come non vale il contrario. Non c’è un problema fisico, di qualità o di appartenenza, c’è solo un problema da superare insieme. Sulle scelte magari Oukhadda è probabile che sia titolare, può aver avuto dei momenti, ma sono cose fisiologiche ora lo vedo molto meglio. Dietro a ogni calciatore può esserci anche un aspetto umano, i ragazzi sono tutti in sintonia ed hanno visione del momento particolare. Un ragazzo più esperto ha sempre degli esami, ogni calciatore si confronta con un contesto che è quello del sapersi affermare. Agazzi da sempre si allena bene, a volte è uscito per situazioni diverse. Quest’estate Prisco è esploso, lui era un po’ indietro, ma è un professionista esemplare ed io osservo tutti. Lanini giocherà”.

Sul mercato: “Di alcune cose ne parliamo da sempre con il presidente, anche oggi è venuto a trovarci e come per magia è svanita un po’ di tensione, perché lui ha un grande rapporto con tutti. Parliamo continuamente, non serve andare a dire delle cose, non mi serve io alleno il mio gruppo e sono contento. Non dobbiamo pensare a quello che hanno fatto gli altri, anche se non dovesse arrivare nessuno siamo competitivi. Noi non ci siamo mai illusi, non abbiamo mai pensato che il campionato fosse finito a dicembre. Di certo fino alla fine sarà un’altalena e gli ultimi 180 determineranno e noi abbiamo le stesse possibilità delle altre, garantisco io. Siamo stati a volte da 8, a volte da 6 e da qui alla fine sappiamo che possiamo alzare la media”.

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