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Giuseppe Leone al Salone Internazionale del Libro di Torino con “I giorni della clessidra. O la libertà del cuore”

Giuseppe Leone al Salone Internazionale del Libro di Torino con “I giorni della clessidra. O la libertà del cuore”

15 Maggio 2026 | by redazione Labtv
Giuseppe Leone al Salone Internazionale del Libro di Torino con “I giorni della clessidra. O la libertà del cuore”
Cultura
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Essere presenti al Salone Internazionale del Libro di Torino significa entrare, anche solo per alcuni giorni, nel cuore pulsante della cultura italiana contemporanea.
Non è soltanto una fiera editoriale: è un luogo simbolico dove idee, linguaggi, visioni e sensibilità differenti si incontrano, si confrontano e lasciano tracce.
In questo scenario sarà presente anche I giorni della clessidra. O la libertà del cuore, il nuovo libro di Giuseppe Leone pubblicato da Guida Editori.
Per l’autore, questa partecipazione rappresenta un passaggio importante del proprio percorso umano e artistico. Non semplicemente la presenza di un volume in catalogo, ma l’ingresso di una ricerca personale dentro uno dei più autorevoli spazi culturali del Paese.
Il libro nasce infatti da una necessità espressiva profonda.
Tra memoria, arte, inquietudine e riflessione civile, Leone costruisce una scrittura libera da formule e appartenenze, vicina alla materia viva della sua pittura. Le pagine si muovono come frammenti di coscienza: pensieri, confessioni, visioni poetiche e meditazioni sull’uomo contemporaneo si intrecciano in una narrazione che conserva il tono dell’urgenza interiore.
La “clessidra” evocata nel titolo diventa metafora del tempo che consuma e insieme custodisce.
La “libertà del cuore”, invece, appare quasi come un manifesto silenzioso: il rifiuto di un’arte addomesticata, prevedibile, già codificata. Una libertà cercata attraverso il dubbio, la fragilità e persino le contraddizioni dell’esistenza.
Nel libro riaffiorano inoltre alcuni temi centrali della poetica di Leone: Narciso come interrogazione sull’identità e sull’autoritratto interiore; gli Ex voto come memoria popolare e spirituale; le “Scarabattole” come reliquie poetiche del quotidiano.
Elementi che trasformano l’opera in qualcosa di più di una semplice pubblicazione letteraria: quasi un’estensione narrativa della sua ricerca artistica.
La presenza al Salone Internazionale del Libro di Torino assume inoltre un significato particolare anche per il legame con Guida Editori, storica realtà dell’editoria meridionale che attraversa il prestigioso traguardo del centenario. Un percorso lungo cento anni che ha accompagnato generazioni di autori, intellettuali e studiosi, mantenendo viva una visione della cultura come strumento di crescita civile e libertà del pensiero.
In questo intreccio tra memoria editoriale e ricerca contemporanea, la partecipazione al Salone acquista così un valore simbolico ancora più forte: da una parte la storia di una casa editrice che ha attraversato un secolo di cultura italiana; dall’altra una voce artistica indipendente che continua a cercare, attraverso l’arte e la scrittura, una verità umana non conciliata.
Torino diventa allora non soltanto una vetrina, ma un punto d’incontro.
Un luogo dove il tempo della cultura rallenta rispetto alla velocità del presente, permettendo ancora al pensiero di sedimentarsi.
E forse è proprio questo il senso più profondo di I giorni della clessidra. O la libertà del cuore: custodire, nel rumore del contemporaneo, uno spazio autentico di umanità, memoria e libertà creativa.

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