Doppio riconoscimento per Nicola Sguera al concorso letterario “Come io vedo il mondo”
Il 28 luglio, a Castelbottaccio (CB), lo scrittore Nicola Sguera ha conquistato il primo premio della giuria popolare e il secondo premio della giuria tecnica alla VII edizione del concorso letterario “Come io vedo il mondo”, organizzato dal Circolo Neo Illuminista Donna Olimpia Frangipane e dedicato quest’anno al tema “L’Homo Digitalis è l’uomo del futuro?”.
La cerimonia di premiazione è stata guidata dalla presidente del Circolo, prof.ssa Sabina Niro, con la moderazione della giornalista Stefania Potente. Gli approfondimenti critici sulle opere partecipanti e su quelle premiate sono stati affidati ai componenti della giuria tecnica, composta dalla presidente della Fondazione Molise Cultura prof.ssa Antonella Presutti, dalla scrittrice prof.ssa Simonetta Tassinari e dall’animatrice culturale prof.ssa Rosalisa Iannaccone.
Sono seguiti gli interventi della giuria popolare, formata da Gianni Cicia, Monica Pepe e Anna Di Fonzo, chiamata a esprimere una valutazione fondata sul piacere della lettura e sulla sensibilità dei cosiddetti “lettori forti”. La lettura scenica delle opere vincitrici è stata affidata all’attrice Barbara Petti.
Il doppio riconoscimento è stato assegnato al racconto “Dialogo di uno Spirito del bosco e di un’Intelligenza artificiale”, una riflessione filosofica, costruita nella forma del dialogo leopardiano, sul rapporto tra intelligenza artificiale, natura e destino dell’uomo. Ispirato alle “Operette morali” di Giacomo Leopardi, il testo immagina il confronto tra uno Spirito del Bosco e una macchina senziente, interrogandosi sui limiti dell’antropocentrismo, sul significato della conoscenza e sulla possibilità di una riconciliazione con il vivente.
Nel corso della premiazione, la scrittrice e filosofa Simonetta Tassinari ha collocato l’opera entro una prospettiva filosofica biocentrica e panenteistica, richiamando il pensiero di Giordano Bruno e le istanze della “deep ecology”, sottolineandone la capacità di intrecciare riflessione filosofica e narrazione letteraria in una visione ecologica radicale.
Il risultato si aggiunge a una serie di recenti riconoscimenti ottenuti dall’autore:
Menzione speciale al Contest “Superabile” con il racconto “La luce laterale”;
Menzione d’onore alla XV edizione del Concorso “Giana Anguissola” con il romanzo “Il valano che smarrì il suo nome”;
Premio speciale alla XXVI edizione del Concorso internazionale “Lettera d’amore” con il testo “Cuore accordato”.




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