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Covid, Senatrice Ricciardi: tamponi a sanitari e chi lavora con il pubblico

Covid, Senatrice Ricciardi: tamponi a sanitari e chi lavora con il pubblico

1 Aprile 2020 | by Anna Liguori
Covid, Senatrice Ricciardi: tamponi a sanitari e chi lavora con il pubblico
Attualità
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“Nel Sannio c’è assoluta urgenza di aumentare i controlli su chi è impegnato nelle strutture sanitarie e di estenderli anche a tutti coloro che lavorano a contatto col pubblico. Sono giorni che il Movimento 5 Stelle, per il tramite di parlamentari, portavoce e attivisti sta insistendo sulla questione. Dopo svariate sollecitazioni, ben vengano i test rapidi sugli operatori sanitari del pubblico, ma è necessario ampliare il bacino dei tamponi anche alle strutture ospedaliere private, alle Forze dell’Ordine impegnate sul campo e ai titolari e dipendenti di supermercati, mini-market, negozi di generi alimentari, farmacie, servizi postali, servizi di pulizia (in particolare negli ospedali e nelle cliniche), servizi di trasporto, edicole e tabacchi. Siamo consapevoli che non c’è la possibilità di fare tamponi a tutti (e che neppure sia utile), ma più è elevata la forchetta fra tamponi e positivi, più vuol dire che il controllo è capillare e i numeri sono affidabili. Diversamente non avremmo mai reale contezza degli infetti. Testare i sintomatici e i loro contatti non basta. In Campania per fortuna il contagio corre ancora ad una velocità diversa rispetto al nord Italia, ed è quindi ancora possibile fare uno screening efficace. Nel Sannio, al netto del caso di Villa Margherita, la diffusione del coronavirus è ancora più lenta che nel resto della regione e dunque un sistema di monitoraggio più mirato, per un’area da coprire che sicuramente è più piccola delle altre, può essere una validissima opzione. Estensione dei tamponi non significa effettuare verifiche a tappeto, ma occorre una strategia diagnostica più razionale e soprattutto ben calibrata. Gli operatori sanitari delle strutture di Benevento e provincia vanno sottoposti al test indistintamente, tutti, senza eccezione alcuna. Sono i primi che devono essere tutelati. In questo modo si possono anche individuare i positivi asintomatici, ovvero medici e infermieri che poi, come al sta accadendo nelle regioni settentrionali, possono continuare a lavorare nei reparti Covid senza il timore di essere infettati. Si eviterebbe così anche di esporre al contagio i loro colleghi negativi. Vanno fatti test anche sui guariti e su chi ha sintomi lievi: molti stanno a casa 15 giorni con sintomi tranquillamente attribuibili al coronavirus, poi stanno meglio e guariscono. Ma alcuni sono ancora positivi. Su di loro è evidente l’utilità del tampone, per evitare che diventino inconsapevolmente veicolo di contagio. Sappiamo che i tamponi hanno un costo e che è difficile trovarne in commercio, così come siamo a conoscenza del fatto che i reagenti scarseggiano, ma ribadisco che siamo disponibili a contribuire all’acquisto di questi strumenti di controllo fondamentali per anticipare la trasmissione del Covid-19 e anche ad impegnarci per reperirli. Insieme con Pasquale Maglione e Danila De Lucia abbiamo contattato il direttore generale dell’Asl Gennaro Volpe e stiamo stabilendo con lui le modalità per partecipare all’acquisto dei tamponi e individuare l’azienda che ce li dovrà fornire per poi consegnarli alla Centrale Operativa del 118 di Benevento. Gli attivisti locali del M5S hanno inoltre lanciato una campagna di crowdfunding per finanziare l’acquisto di test rapidi che potranno essere somministrati a tutti gli operatori di soccordo. Sarà possibile aderire e fare una donazione sulla piattaforma gofundme.com. ” Cosi in una nota stampa la Senatrice Sabrina Ricciardi

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