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Raccolta del percolato, gia’ stanziati i fondi. Di Maria: inviteremo la Regione Campania al mantenimento di tutti gli impegni assunti

Raccolta del percolato, gia’ stanziati i fondi. Di Maria: inviteremo la Regione Campania al mantenimento di tutti gli impegni assunti

11 Giugno 2020 | by Anna Liguori
Raccolta del percolato, gia’ stanziati i fondi. Di Maria: inviteremo la Regione Campania al mantenimento di tutti gli impegni assunti
Attualità
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Questa Presidenza, da sempre sensibile alle questioni che attengono l’ambiente, non ha fatto mai mancare il proprio impegno ad affrontare tutte le questioni che hanno riguardato il ciclo integrato dei rifiuti sia per gli aspetti strutturali che societari (la Samte).

L’intervento richiesto dall’on.le Maglione è già in corso da giorni. Rimane l’interesse ad accogliere e ad accompagnare l’on.le Maglione nella “passeggiata ecologica” che intende effettuare presso tutti i siti, strutture ed impianti disseminati nel territorio sannita ed inseriti nel ciclo dei rifiuti.   L’occasione è quanto mai opportuna per chiarire che l’intervento che ha sollecitato l’interesse dell’on.le Maglione è stato già predisposto con la procedura della somma urgenza, stilata dai Tecnici dell’Ente lo scorso 1° giugno, (quindi prima della lettera dell’on.le Maglione ed il cui Verbale è comunque ovviamente a disposizione per una consultazione) ed è in corso di esecuzione: come, peraltro, è stato già effettuato nel corso di fine anno 2019, per un importo di circa 200mila Euro.

Attesa la situazione contingente, l’Ente Provincia non solo ha predisposto un intervento d’emergenza, ma ha in corso la predisposizione degli atti per una sorte di “sostituzione” della Samte nell’attività di recupero e smaltimento del percolato fino al prossimo 31 dicembre 2020.

Sensibilità e rispetto degli interessi collettivi primari spingono per questa impostazione che è di surroga non solo di Samte, ma di un intero sistema che non è riuscito a fare sintesi per dare vita ad un reale ciclo integrato dei rifiuti.

L’occasione è altresì utile per evidenziare che la sensibilità sul versante dell’ambiente questa Presidenza l’ha dimostrata non solo sotto questo profilo, ma anche nella difesa elle ragioni del territorio nel punto in cui ha sostenuto le ragioni del Comune di Sassinoro per un intervento che mira a realizzare un impianto di lavorazione della frazione organica

senza il rispetto di tutte le regole e le norme che sopraintendono ad iniziative del genere.

La “passeggiata ecologica” annunciata è inoltre occasione utile per approfondire tutti gli aspetti che negli anni hanno determinato un “crac” di un sistema che non ha mai preso corpo rispetto alle aspettative ed alle programmazioni di settore.

Si avrà modo di ammirare come sussistano ancora in bella mostra: i resti dell’accumulo e dello sversamento di ecoballe che da oltre dieci anni sono presenti a Toppa Infuocata e a Tre Ponti; il sito di discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, che tra sequestri giudiziari ed interventi strutturali è da anni fermo; lo Stir di Casalduni, più volte devastato dagli incendi, che ne hanno minato la struttura, e che accoglie da anni qualcosa come circa 15mila tonnellate di rifiuti.

Inviteremo nuovamente la Regione Campania al mantenimento di tutti gli impegni assunti nell’accordo firmato davanti a Sua Eccellenza il Prefetto nello scorso mese di agosto.

Dal punto di vista societario, questa Presidenza non ha potuto non prendere atto dello stato comatoso in cui versa da tempo la partecipata Samte che, negli anni, ha accumulato milioni di deficit gestionali facendo anche ricorso ad un Concordato liquidatorio / in continuità.

Un quadro, questo, non certo esaltante che ha necessitato la messa in liquidazione della Samte quale estremo tentativo di evitare la dichiarazione di fallimento e mantenere in sicurezza gli impianti per evitare disastri ambientali.

Sul finire della “passeggiata ecologica” bisognerebbe anche chiedersi non solo cosa sia mancato nel tempo, ma anche cosa manchi adesso sul piano della concreta programmazione affidata all’Ente d’Ambito per dare al territorio finalmente una idea di programmazione del ciclo.

La legge regionale n. 14 del 2016 ha ben individuato le identità e i contenuti di chi deve fare che cosa.

La storia è lastricata di tante buone intenzione; mentre questa Presidenza espone fatti ed atti. Non esiterà a continuare, se ancora costretta, a fare supplenza alle carenze del sistema per coprirne le falle; ma anche non esiterebbe a sostituirsi agli Enti preposti per svolgere i compiti assegnati. anche in funzione Commissariale al fine di affrontare in maniera risoluta il problema (come avvenuto già per le Scuole con l’ultima legge post   Covid-19)”.

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