“Caro sindaco, ti chiedo di stare al mio fianco” la lettera accorata di Pina per suo padre
Riceviamo e pubblichiamo la lettera della signora Pina F. che lancia un appello accorato al sindaco di Morcone affinchè si faccia portavoce del suo dramma. Pubblichiamo la lettera integrale.
“Caro Sindaco, ti chiedo di stare al mio fianco nel denunciare lo stato di insopportabile disumanitá in cui un tuo concittadino, mio padre, e insieme a lui una sessantina di altri disperati versano in queste ore nel pronto soccorso dell’ospedale S. Pio di Benevento.
Un uomo, malato oncologico con una endocardite in corso, con febbre alta, costretto a stare rannicchiato nel proprio sudore, su una barella di plastica, senza lenzuola, a 50 centimetri a destra e sinistra da altri anziani in condizioni analoghe, possibili fonti di ulteriori infezioni.
E’ così da lunedi, senza più dignitá. Perché posto in uno stato non dignitoso. Speravo ieri sera di trovarlo in reparto, ma – mi hanno detto – che non ci sono posti. E che bisogna aspettare. Un tempo indefinito. L’ho trovato sempre più debilitato e, angosciata, mi sono chiesta cosa posso fare.
Non ti chiedo di attivare tue possibili conoscenze e trovare una via preferenziale al mio problema. Ti chiedo, come mio rappresentante istituzionale, di fare di tutto affinché un tuo concittadino nel momento di massima fragilità, dopo una vita da lavoratore integerrimo, non debba essere costretto a stare in un girone infernale.
Non ce l’ho con i sanitari che, si capisce, nelle condizioni date fanno del loro meglio. Ce l’ho con chi consente che tutto ció accada. Perché ci sono necessaramente soluzioni migliori di questa, che è così degradante, così ingiusta, così perversa, così incivile.
Cosí umanamente intollerabile. Ti chiedo di venire con me a renderti conto di persona e assumere una qualche iniziativa, anche quella estrema di andare dai carabinieri, che aiuti a scuotere le coscienze di chi ha responsabilitá e potere decisionale, politico e amministrativo, affinché si adoperi fattivamente per evitare che in un ospedale, così importante per la vita delle persone, si determini un contesto in cui sono sospese le regole sanitarie e umane minime. Grazie”



La stessa sorte è capitata a me cardiopatica arrivo in ospedale con dolore toracico sbattuta su una barella senza che nessuno ti dia uno sguardo solo analisi e dallev3 si fanno le 7 passa una dottoressa e mi fa signoravtutto bene e io se lo dice lei che ha il dono della prevalgenza senza nessuna terapia allora le dico si tutto bene ho pianto tutta la nottata per il dolore chiedo al dottore chi abbia la mia scheda alle ore 8,30 aspetto come detto dopo mi fa signora lei deve ripetere gli analisi allora sotto certamente li dovevo rifare dopo 3 ore non 7 mi faccia firmare tanto se devo morire e meglio nel mio letto e per finire la ciliegina fu togliermi la farfallina non dico con che superbia mi apostrofo l infermiera che si alzo il suo collega che stava al computer e me la tolse esco non faccio 10 passi torno di corsa indietro perdevo sangue mai lo fossi fatto allora vedendo la polizia che scuoteva la testa sbotta e poi vi lamentate se vi picchiano ve li cercate e sono meritate trattano i malati peggio delle bestie
Vi prego di chiarire ai vostri lettori, per onestà, che la Sanità è gestita dalla Regione. Il Governo dà solo i soldi.. Ho il sospetto che in maniera disonesta si faccia funzionare male la Sanità perché statisticamente sapete che molti non sanno che la Sanità è gestita dalla Regione e che cost danno la colpa al Governo!! Per raggranellate voti da questa gente ignara e in buona fede!!!
Mia madre, ricoverata al Fatebenefratelli di Benevento, per quattro giorni in barella, ha contratto piaghe da decubito e infezioni che hanno provocato setticemia. Quattro volte ricoverata. Due settimane fa è deceduta. Poveri malati anziani.