Il prossimo 24 giugno 2026 il Comune di Pesco Sannita e il Progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) di Pesco Sannita, gestito dalla Giada Onlus Cooperativa Sociale p.a., celebreranno la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 attraverso un’importante iniziativa culturale dedicata ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione e della conoscenza dei fenomeni migratori contemporanei.
L’evento vedrà la presentazione del libro “L’Africa martoriata. Colonizzazione e decolonizzazione” di Soumaila Diawara, scrittore e attivista politico, impegnato da oltre quindici anni nella promozione dei diritti e dei doveri delle persone migranti.
A dialogare con l’autore saranno il dott. Pierluigi Melillo e il dott. Raffaele Navarra, coordinatori del Progetto SAI di Pesco Sannita, che accompagneranno il pubblico in una riflessione sulle cause profonde delle migrazioni e sulle dinamiche sociali, economiche e geopolitiche che interessano il continente africano.
I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Pesco Sannita, dott. Nicola Gentile, e alla presidente dell’Associazione Culturale “Pesclum”, Gina Meola.
La Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite, rappresenta un momento fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di milioni di persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani, povertà e crisi umanitarie. All’interno della rete SAI, questa ricorrenza assume un valore particolarmente significativo, poiché richiama i principi dell’accoglienza, dell’integrazione e della partecipazione attiva delle persone accolte nelle comunità locali.
Come Progetto SAI di Pesco Sannita abbiamo scelto di celebrare questa giornata attraverso la cultura e il confronto, nella convinzione che la conoscenza rappresenti uno strumento essenziale per contrastare stereotipi, pregiudizi e narrazioni superficiali che troppo spesso accompagnano il tema delle migrazioni. Riteniamo fondamentale promuovere una corretta informazione sulle cause che spingono milioni di persone a lasciare i propri Paesi, spesso segnati da conflitti, instabilità politica, sfruttamento economico, povertà e carestie che rendono impossibile costruire un futuro dignitoso nelle terre d’origine.
Per queste ragioni, è motivo di orgoglio ospitare Soumaila Diawara, la cui attività culturale e civile rappresenta da anni un importante punto di riferimento nel dibattito sui diritti umani, sull’inclusione sociale e sul fenomeno migratorio.
Al termine dell’incontro sarà offerto ai partecipanti un rinfresco multietnico, preparato dalle beneficiarie del Progetto SAI con il supporto degli operatori, quale momento di condivisione e valorizzazione delle diverse culture presenti sul territorio.
L’iniziativa è aperta alla cittadinanza e rappresenta un’occasione preziosa per approfondire, attraverso il dialogo e la cultura, temi di grande attualità e rilevanza sociale.
