Apollosa: firmato il protocollo con la Fondazione Convivenza Vesuvio

Prosegue il percorso della Fondazione Convivenza Vesuvio, guidata dal presidente dott. Vincenzo Coronato, concertato dall’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e isole minori” per costruire un modello concreto e condiviso di gestione del rischio vulcanico, basato sulla solidarietà tra territori e sulla permanenza dei cittadini vesuviani nel Mezzogiorno. L’obiettivo è quello di superare l’attuale Piano della Protezione Civile Nazionale – che, in caso di eruzione del Vesuvio, prevede il trasferimento in luoghi imprecisati del Nord Italia dei cittadini residenti nei 18 comuni vesuviani della c.d. fascia rossa – trasformando, così, un’emergenza in opportunità di sviluppo delle aree interne, colpite – invece – dal gravissimo fenomeno dello spopolamento.
L’iniziativa di questa mattina, svoltasi presso il Comune di Apollosa nel beneventano, rappresenta un ulteriore passo avanti nel progetto promosso dalla Fondazione Convivenza Vesuvio, che punta a costruire una risposta moderna, programmata e rispettosa delle comunità, trasformando il rischio in un’opportunità di collaborazione tra territori.
Avviata, dunque, la procedura per la sottoscrizione dei Protocolli d’Intesa con quattro Comuni della provincia di Benevento, che hanno scelto di aderire al progetto di accoglienza temporanea in caso di emergenza, rafforzando una rete istituzionale sempre più ampia. Si tratta delle municipalità di: Apollosa, guidata dal sindaco avv. Danilo Parente, gemellata con San Giorgio a Cremano, garantirà l’accoglienza per un giorno di 72 persone; Ceppaloni, con il sindaco dott. Claudio Cataudo, anch’essa gemellata con San Giorgio a Cremano, accoglierà 90 persone; Arpaise, amministrata dal sindaco dott. ing. Vincenzo Forni Rossi, gemellata con San Giorgio a Cremano, metterà a disposizione l’accoglienza per 23 persone; San Bartolomeo in Galdo, guidata dal sindaco dott. Carmine Agostinelli, gemellata con San Sebastiano al Vesuvio, garantirà l’accoglienza di 105 persone.
Oggi la sottoscrizione ufficiale del Protocolli d’Intesa con il Comune di Apollosa, tra i primi ad aderire all’iniziativa. La Municipalità di San Bartolomeo in Galdo già nelle scorse settimane ha deliberato l’adesione all’iniziative, mentre i comuni di Ceppaloni e Arpaise sono in dirittura d’arrivo.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel progetto promosso dalla Fondazione Convivenza Vesuvio, che punta a costruire una risposta moderna, programmata e rispettosa delle comunità, trasformando il rischio in un’opportunità di collaborazione tra territori. Tra i principali promotori dell’iniziativa figura l’On. Alessandro Caramiello, presidente dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e isole minori” e l’economista Giovanni Barretta, presidente del Tavolo Tecnico dell’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud”, organismo che da tempo sostiene il percorso finalizzato alla realizzazione di un sistema di accoglienza organizzato, capace di coniugare sicurezza, tutela della popolazione e sviluppo delle aree interne.
Presente all’incontro di oggi ad Apollosa anche il consigliere del Comune di Benevento con delega alla protezione civile, dr. Italo Barbieri, per valutare le possibilità di adesione al protocollo da parte dello stesso comune capoluogo.
L’impulso alla firma dei protocolli con i comuni del Sannio viene dal presidente del Tavolo tecnico, Giovanni Barretta, che ritiene l’iniziativa utile e parte di una strategia più ampia ed articolata per le politiche di contrasto allo spopolamento. Prossimi passi: il coinvolgimento del comune capoluogo di Benevento e, soprattutto, dei comuni dell’area sub-appenninica del Titerno-Alto Tammaro e del Fortore.
«La convivenza con il Vesuvio – ribadisce il presidente della Fondazione, Vincenzo Coronato – non può essere fondata sulla paura o sullo spopolamento, ma su una pianificazione moderna, scientifica e condivisa. Ogni nuovo protocollo dimostra che cresce il consenso attorno a un modello che tutela i cittadini vesuviani, valorizza le aree interne e rafforza la solidarietà tra le comunità della Campania e del Mezzogiorno.»
Con queste nuove adesioni da parte dei comuni del Sannio, continua a consolidarsi il progetto della Fondazione Convivenza Vesuvio, sostenuto dall’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e isole minori”, che negli ultimi mesi ha visto crescere costantemente il numero dei Comuni coinvolti, confermando la volontà di costruire un modello di protezione civile innovativo, fondato sulla cooperazione istituzionale e sulla dignità delle persone.



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