Chiara Paciello, determinazione e merito: il 30 e lode in Informatica racconta una storia di resilienza e impegno
Tra pochi giorni compirà 25 anni. Studentessa della Facoltà di Psicologia, sorda e rappresentante degli studenti con disabilità, DSA e BES all’interno della Commissione CABES, Chiara Paciello continua a distinguersi per un percorso universitario costruito con impegno, determinazione e spirito di servizio. L’ultimo traguardo è il 30 e lode ottenuto all’esame di Fondamenti di Informatica, un risultato che rappresenta molto più di un semplice voto.
Il massimo dei voti conseguito in Fondamenti di Informatica non è un episodio isolato, ma si inserisce in un percorso accademico costellato di risultati significativi. Nel corso dei suoi studi presso la Facoltà di Psicologia, Chiara ha infatti ottenuto anche un 29 in Pedagogia Generale, oltre ad aver superato altri esami con valutazioni di 27 e 25, dimostrando continuità nello studio e una preparazione solida.
Ciò che rende questi traguardi ancora più rilevanti è il contesto in cui sono stati raggiunti. Anche nel periodo più difficile della sua vita, segnato da profonde difficoltà personali e dallo stress del percorso universitario, Chiara non ha interrotto il proprio cammino. Anzi, proprio in quel momento è riuscita a superare uno degli esami più complessi del suo corso di studi, confermando una capacità di resilienza che va ben oltre il risultato accademico.
Il recente 30 e lode è stato accompagnato da una dedica pubblicata sui social, nella quale ha voluto condividere la gioia del traguardo con le persone che rappresentano il suo punto di riferimento.
“A Enea… A Lyam… A Mattia… A Giuliana… A me stessa…”
Un messaggio rivolto innanzitutto ai suoi nipoti, ai quali aveva promesso di dedicare l’esito dell’esame, qualunque fosse stato il risultato.
“Avevo promesso di dedicarvi l’esito qualunque esso sia stato e mi ritrovo un 30 e lode. Questa è la prova che mi date forza più di quanto io ne abbia. Quando vi sentite soli, ricordate che in voi stessi risiede il migliore amico, che in voi stessi risiede tutto quello che gli altri possono offrirvi. E che siete gli unici con cui vivrete per tutta la vita. Ricordate di zia, ricordate di voi. Vi amo, piccoli miei.”
Un pensiero speciale è stato riservato anche a Giuliana, una figura che Chiara descrive come qualcosa di ben più raro di una semplice amicizia: una presenza autentica e preziosa, capace di sostenerla nei momenti più difficili e di condividere con lei anche la leggerezza dei momenti più semplici.
“Tu mi hai dato motivi per non mollare, per non scappare dallo stress universitario. Mi sei sempre stata accanto, anche nei momenti più difficili. Ma io ricordo anche i momenti belli, quelli fatti di un caffè in compagnia, una sigaretta e una risata che sdrammatizza tutto.”
Accanto agli studi, Chiara svolge un ruolo di particolare responsabilità all’interno dell’Ateneo come Rappresentante degli studenti con disabilità, DSA e BES nella Commissione CABES, facendosi portavoce delle esigenze degli studenti e contribuendo alla promozione di un’università sempre più inclusiva e accessibile.
La sua esperienza dimostra come il merito non possa essere raccontato soltanto attraverso una media dei voti. Dietro il 30 e lode in Fondamenti di Informatica, il 29 in Pedagogia Generale e gli altri esami brillantemente superati ci sono sacrificio, studio, perseveranza e la volontà di non arrendersi davanti alle difficoltà.
Alle soglie dei 25 anni, Chiara Paciello rappresenta l’esempio di una giovane donna che ha saputo trasformare le sfide in opportunità di crescita personale e accademica. Una storia che parla di inclusione, responsabilità e determinazione e che ricorda come i risultati più importanti siano spesso quelli conquistati senza rinunciare ai propri valori e alle persone che, ogni giorno, rendono possibile continuare a credere nei propri sogni.



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