Apice, violenza su un cane: Giotto trovato gravemente ferito. La LAV: «Serve prevenzione»
Il grave episodio di maltrattamento ad Apice, dove un cane, Giotto, è stato trovato in condizioni estremamente delicate, con profonde ferite alla testa e al corpo, un laccio stretto intorno al collo e una zampa gravemente compromessa.
Secondo quanto riferito dalla LAV Benevento, una cittadina avrebbe assistito all’aggressione e dato l’allarme, consentendo l’intervento della Polizia Municipale. Il cane è stato successivamente trasferito in una clinica veterinaria, dove resta in condizioni critiche.
“𝗗𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘂 𝗚𝗶𝗼𝘁𝘁𝗼. 𝗡𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼: 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Di fronte a episodi del genere è impossibile non provare sgomento. 𝗨𝗻𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝘀ì 𝗯𝗿𝘂𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘂𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗺𝗮𝗿𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗻é 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶. Ringraziamo la cittadina che non si è voltata dall’altra parte, la Polizia Municipale di Apice e i volontari che hanno preso in carico Giotto.
𝗔𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮. Ma non possiamo limitarci a intervenire quando la violenza è già avvenuta. 𝗢𝗰𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Servono maggiore attenzione sul territorio, controlli, collaborazione tra amministrazioni, servizi veterinari, forze dell’ordine e associazioni, ma soprattutto un grande lavoro culturale ed educativo sul rispetto degli animali e sul riconoscimento della loro capacità di provare dolore, paura e sofferenza.
Chiediamo che ogni segnalazione di maltrattamento o situazione di rischio venga presa sul serio e verificata tempestivamente. 𝗘𝗽𝗶𝘀𝗼𝗱𝗶 𝗰𝗼𝘀ì 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗶𝗻𝗴𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗹𝗲 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗻𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘇𝗲.
Chiunque sia responsabile di quanto accaduto dovrà risponderne nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle indagini e delle garanzie previste dalla legge. 𝗟𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝘀𝗳𝗲𝗿𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗼: 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼 è 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲. 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘁𝗲.
A Giotto va tutta la nostra vicinanza.”



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