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Provincia di Benevento, Lombardi presenta le linee programmatiche 2026-2030: «Rilanciare le aree interne e restituire centralità alle Province»

Il Presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi, come disposto dal Testo Unico degli enti locali e dallo Statuto, ha trasmesso al Consiglio Provinciale le linee programmatiche della propria azione amministrativa per il quadriennio 2026/2030.
Il documento verrà esaminato dallo stesso Consiglio, dopo la presa d’atto, al fine della eventuale formulazione di rilievi e proposte di integrazione, di cui il Presidente può tener conto anche per una nuova stesura.
Le linee programmatiche partono dalla considerazione del ruolo istituzionale delle Province, enti che rappresentano una “cerniera” in quanto collegano e coordinano piccoli e grandi comuni assicurando coesione territoriale, programmazione di area vasta e prossimità amministrativa.
A oltre dieci anni dalla legge n. 56 del 2014 che ha molto ridimensionato ruolo e funzioni delle Province, appare necessario superare l’incertezza istituzionale che ha limitato la capacità di rispondere alle esigenze delle comunità locali.
Riprendendo quanto sottolineato dal Presidente Mattarella all’Assemblea Nazionale dell’Unione delle Province d’Italia nei giorni scorsi, Lombardi sottolinea che si deve ormai consentire alle Province di superare lo stato di sospensione normativa e riorganizzativa che ne ha indebolito l’azione amministrativa e le capacità di programmazione strategica per risollevarle dal guado e farle uscire dal limbo.
A tale riguardo, Lombardi afferma che sua attività primaria sarà svolgere un’azione politica ed istituzionale in tutte le sedi per sollecitare, innanzitutto, la riforma della legge 56 del 2014 per reintrodurre l’elezione a suffragio universale diretto degli Organi della Provincia, restituendo così al popolo sovrano il diritto di votare i vertici istituzionali di questi Enti.
Lombardi afferma quindi che le aree interne del Mezzogiorno non sono un peso per l’Italia, ma hanno potenzialità di crescita e di sviluppo a favore di tutto il Paese. Per troppo tempo, le aree interne, ha spiegato Lombardi, sono state considerate territori da assistere, luoghi in cui intervenire con misure straordinarie e politiche di compensazione. La Presidenza Lombardi crede esattamente il contrario: le aree interne non sono un problema, ma una risorsa strategica per lo sviluppo dell’Italia. Non terre da cui partire, ma da cui ripartire, afferma il Presidente Lombardi che chiedere di capovolgere la narrazione: non si parli più di politiche “per” le aree interne, ma di politiche “dalle” aree interne.
Per portare avanti politiche serie di sviluppo il Presidente ritiene essenziale la cooperazione ed il lavoro sinergico con il Consiglio Provinciale, l’Assemblea dei Sindaci, i Consigli Comunali, tutte le istituzioni e gli enti operanti sul territorio, unitamente alle Università, ai Soggetti portatori di interessi legittimi, ai Sindacati, e naturalmente alla Regione Campania e al Governo.
L’agricoltura, l’ambiente, il territorio, l’arte, la cultura sono i punti principali che include altri snodi fondamentali di una comunità moderna e dinamica come il turismo, il commercio, la valorizzazione dei prodotti della terra e degli altri prodotti tipici locali, insieme a quelle importanti realtà produttive che sono potenzialmente in grado di offrire opportunità e soluzioni. Si tratta allora di mettere insieme le ricchezze del territorio.
Questa concertazione a tutti i livelli istituzionali e della Società civile, ha affermato Lombardi, consentirà di affrontare i problemi e le criticità del territorio, costruendo in condivisione una nuova pianificazione territoriale. La Provincia è già pronta ad offrire il supporto delle proprie banche dati ai Comuni per la nuova programmazione degli interventi, strumento essenziale per superare la scarsità di risorse finanziarie per investimenti, in particolare sulla viabilità provinciale e sulle altre infrastrutture materiali (edifici scolastici, rete autostradale oggi del tutto assente nel Sannio, strade statali ancora da completare soprattutto nel Fortore, ferrovie da far rinascere, recuperare e ristrutturare e potenziare), procedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria del reticolo idrografico principale e tutelare il territorio dai fenomeni franosi.
Il Presidente ha indicato la necessità di continuare le politiche intraprese già nel primo suo mandato per la potabilizzazione delle acque della diga di Campolattaro per gli usi irrigui e civili; la valorizzazione del patrimonio museale in particolare con la Fondazione del Museo Egizio di Benevento; la valorizzazione dei beni patrimoniali dell’Ente (Villa dei Papi, ex Caserma Guidoni,
etc.); la normalizzazione ed il rilancio del ciclo dei rifiuti anche per consentire la presa in carico del sistema da parte dell’Ente d’Ambito, come vuole la legge regionale.
Il tutto nel rigore delle politiche di Bilancio e nella trasparenza dell’azione amministrativa.

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