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Cronaca

Benevento| Polstrada sgomina sofisticata rete di auto fantasma

Gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Benevento hanno sgominato una vasta organizzazione che grazie all’intestazione fittizia di veicoli in capo a un prestanome, disponeva di molte autovetture “fantasma”, utilizzate per muoversi su tutto il territorio nazionale per commettere reati di ogni genere, ma anche allo scopo di evadere i pagamenti delle tasse di possesso, delle contravvenzioni al codice della strada e delle polizze assicurative. A seguito di alcune segnalazioni ricevute in merito ad auto sospette viste aggirarsi sul territorio sannita nelle zone in cui sono stati perpetrati diversi furti e rapine in abitazione, gli operatori diretti dal Vice Questore Aggiunto Antonio Vetrone hanno accertato che un 37enne pregiudicato di Maddaloni, è risultato essere intestatario di oltre 260 veicoli. Peraltro, uno di essi era la Skoda su cui viaggiavano le quattro persone slave che hanno trovato la morte nel tragico incidente stradale verificatosi sulla SS372 all’altezza del Comune di Alvignano, lo scorso 16 gennaio. In riferimento a quanto accertato, sono state contestate all’incauto personaggio ben 180 violazioni al Codice della Strada, per un ammontare di circa € 100.000,00 mentre per tutti i veicoli è scattato il provvedimento di inibizione alla circolazione. Come se non bastasse, dagli ulteriori accertamenti effettuati dagli agenti della Polizia Stradale si è arrivati ad accertare la presenza di ben 445 verbali non pagati, collegati ai veicoli oggetto di sequestro e relativi a svariate violazioni al Codice della Strada: eccessi di velocità, mancati pagamenti di pedaggi autostradali, guida senza assicurazione, senza revisione e senza patente. Il tutto, per un ammontare di più di 400.000 euro. Gli agenti della Polizia Stradale sono sulle tracce dei reali possessori dei veicoli. Malviventi che, come si è visto, hanno utilizzato l’identità del prestanome c.d. “testa di legno” con l’intenzione di restare occulti, risultando così agevolati nel commettere fatti delittuosi (rapine/furti) e le più svariate violazioni, senza risponderne.

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