Strage di Paupisi: Salvatore Ocone capace di intendere e di volere
La strage di Paupisi e il profilo di Salvatore Ocone:
La perizia psichiatrica, firmata dal Dirigente Medico Psichiatra Vincenzo Scarallo dell’A.O. dei Colli Monaldi-Cotugno-CTO di Napoli, giunge a conclusioni nette: al momento della strage di famiglia Ocone era capace di intendere e di volere ed è attualmente capace di stare coscientemente in giudizio ed esercitare il diritto di difesa. Secondo il perito la generica diagnosi di psicosi non integra gli estremi dell’infermità rilevante ai fini forensi.
Negli anni Ocone ha mantenuto impegni familiari e lavorativi senza una deriva sociale, senza scompensi tali da richiedere ricoveri specialistici e con terapia stabile.
La criminodinamica, si legge, non sarebbe ascrivibile a un nucleo psicopatologico ma a emozioni primarie di rabbia e paura maturate in una relazione coniugale marcatamente disfunzionale. Il comportamento prima, durante e dopo i fatti non mostrerebbe disorganizzazione o bizzarria ma anzi pianificazione e coerenza finalizzata.
Il perito segnala infine l’emersione, solo nel colloquio del 25 luglio scorso in carcere, di contenuti deliranti – la moglie posseduta dal demonio e il figlicidio altruistico per salvarli – ritenuti tuttavia successivi ai fatti e riconducibili a una condizione reattiva alla detenzione e alla deprivazione affettiva, per la quale resta alta l’attenzione clinica.
Il prossimo passaggio, fissato per il 16 settembre, assume un rilievo processuale centrale: il professor Scarallo sarà sentito dinanzi alla Corte d’Assise e dovrà esporre le proprie conclusioni nel contraddittorio tra le parti.
È in quella sede che la valutazione tecnica contenuta nella relazione scritta entrerà pienamente nella dialettica dibattimentale.
La Corte, il pubblico ministero, la difesa dell’imputato e i difensori delle parti civili potranno sottoporre al perito domande, chiedere chiarimenti sul metodo seguito, approfondire gli elementi clinici presi in considerazione e verificare il percorso scientifico e logico attraverso il quale è stata raggiunta la conclusione della piena capacità di intendere e di volere.



Commenti