Airola, tutti contro Falzarano
La sempre più traballante giunta Falzarano a d Airola. I Consiglieri Comunali , Abbate, Influenza, Maltese, Stravino e Supino, , hanno depositato ieri la formale mozione di sfiducia a carico del Sindaco di Airola, motivandola ampiamente e dettagliatamente “con gravi ragioni politiche, amministrative, economiche e patrimoniali che preoccupano, in maniera sempre più crescente, anche una parte significativa della cittadinanza, impegnata in una petizione finalizzata a le dimissioni del Sindaco.” I consiglieri si riferiscono alla raccolta firme del Comitato Salute e Ambiente Airola e Valle Caudina che è andata avanti, in più punti di Airola, per tutto il weekend.
Su Falzarano ma vieppiù su Michele Napoletano che, occhio e croce sembrerebbe il vero obiettivo della “catilinaria” dei cinque consiglieri, si abbattono accuse gravissime di malgoverno cittadino. Nel dettaglio i consiglieri firmatari della mozione, che va ricordato annovera anche Carmine Influenza, l’industriale che ha formalizzato, insieme alla De Sisto, il suo allontanamento dalle posizioni dell’Amministrazione, imputano ogni sorta di malgoverno al sindaco in carica.
E qui il cahier de doleance è assai ricco. Si parte dalle trasformazioni del territorio di Airola senza i necessari strumenti urbanistici, il PUC e il Regolamento Urbanistico per l’Edilizia Comunale (RUEC); la necessità mai soddisfatta di pianificazione, la rilocalizzazione degli impianti industriali in aree idonee e compatibili con la sicurezza e la qualità della vita della popolazione, l’antenna in Via Caracciano realizzata nelle immediate vicinanze di un’area fortemente urbanizzata, con il silenzio-assenso del Comune.
E ancora, gli allagamenti di Cortecalce mai affrontati seriamente per essere risolti, le interruzioni di acqua corrente nelle case in diverse zone della città, i recenti lavori fognari e quelli relativi alla fibra che stanno lasciando la città piena di toppe anche sul basolato, i cui elementi sollevati sono stati sostituiti da altro materiale.
Insomma accuse pesantissime e articolatissime che comprendono anche la viabilità cittadina, la vicenda dell’isola ecologica di Contrada Curso, costata € 183.000,00 e mai entrata in funzione, gli interrogativi sulle iniziative assunte dal Comune per la tutela del patrimonio e per l’eventuale recupero delle somme investite, l’accertamento dei danni economici, patrimoniali, urbanistici o ambientali che rimangono non soddisfatti.
La gestione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti che impatta sui cittadini e sul bilancio comunale nella misura della cronica mancata riscossione evidenziata anche in sede di Consiglio comunale del 27.07.2026. La vicenda dei fitti dei capannoni industriali comunali di Via Caracciano che ha costretto il Comune in sede giudiziaria fino all’ottenimento di un decreto ingiuntivo per la riscossione delle somme dovute, poi ristorate solo in parte da un contestato accordo transattivo e l’ammanco nelle casse comunali di circa un milione di euro.
La presenza, nel medesimo complesso industriale, dei resti de l’incendio del 13.10.2021 e di cumuli di sacchi contenenti materiale la cui natura, come per le emissioni degli impianti, preoccupa i cittadini. Il debito fuori bilancio del Project financing con Piazza Annunziata incompleta e l’impianto di illuminazione fatiscente. I disagi a seguito della chiusura del Centro di Salute Mentale (CSM) di Airola per oltre cinque mesi.
La situazione della Casa degli Anziani – ex Villa Gioia, la cui tutela degli ospiti, degli operatori e del patrimonio comunale preoccupa la comunità tutta. Lo sconvolgimento dell’intero patrimonio scolastico cittadino che ha causato e causa enormi disagi all’utenza per la indisponibilità di aule, laboratori, palestre e campo sportivo. Le differenze del progetto originario de la scuola Luigi Vanvitelli con la situazione attuale de l’immobile, i cui interventi successivi hanno portato al riconoscimento di un debito fuori bilancio di circa €117.000,00, posto a carico del bilancio comunale.
Il gravissimo incendio del 31.08.2026 nell’area PIP di Airola dopo l’analogo evento disastroso del 13.10.2021, verificatosi nell’area industriale, preoccupano la popolazione in materia di sicurezza ambientale e tutela della salute pubblica, soprattutto in esito alla deludente gestione su l’emergenza, su l’accertamento de le eventuali responsabilità e, soprattutto, sul monitoraggio de l’ambiente e su la rimozione e su lo smaltimento delle macerie.
“Alla luce di tale disastroso quadro politico ed amministrativo Airola chiede una nuova stagione amministrativa, fondata sulla trasparenza, sulla partecipazione, sulla programmazione, sulla corretta e responsabile utilizzazione delle risorse pubbliche e sulla capacità di restituire fiducia alle Istituzioni. Perciò, i sottoscritti Consiglieri comunali di Airola, hanno presentato il provvedimento di cui trattasi, chiedendo al Consiglio Comunale di approvarlo, perché si proceda, secondo norma allo scioglimento del Consiglio comunale e alla nomina di un commissario ai sensi dell’articolo 141 del d.lgs. n. 267/2000.”



Commenti