Pasquale Basile: semicamorrista chi non risolve i problemi della gente
Come largamente annunciato i movimenti hanno varcato la soglia di Palazzo Mosti e sono entrati in aula consiliare per portare le loro rivendicazioni al candidato Ucci. Nessuna intemperanza ma la volontĂ di cercare il dialogo e di portare a conoscenza di un parterre, di certo assai distante dalle coscienze dei manifestanti, i temi classici dell’antagonismo cittadino. Pasquale Basile, leader storico di questa umanitĂ anche sofferente, ha difeso la lotta contro il muro di gomma della impermeabilitĂ politica ed istituzionale nei confronti di problemi come quelli abitativi, tanto per citare il piĂą sensibile. “Passiamo per essere dei sovversivi”, dice Basile, ma è piĂą estremista chi banalizza i problemi della gente e qui torna la ruggine con Mastella che ha contraddistinto questo passaggio politico. Pasquale non le manda a dire e questo è noto ma la sensazione che i cahiers de doleances che i movimenti, quasi a ritmo quotidiano, sottopongono all’attenzione dei candidati abbiano trovato cittadinanza nelle agende di quelli è netta. A tutti è rivolto l’invito del 9 maggio a Ponticelli, ambientazione per nulla casuale, per dibattere dei problemi e chiamare tutti ad una presa di coscienza difronte alla cittĂ . Eterodirezione delle azioni dei movimenti. Le polemiche con Mastella hanno prodotto anche questo sospetto ma Basile è chiaro dinanzi a questa che reputa una illazione





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