Coraggio Dem Sannio attacca il Pd: “Chi ha votato la destra si dimetta, il partito va azzerato”
Un duro atto d’accusa nei confronti del Partito Democratico sannita arriva da Coraggio Dem Sannio, con il fondatore Giovanni Palmieri e il coordinamento provinciale che chiedono un azzeramento dell’attuale gruppo dirigente e le dimissioni di tutti gli esponenti che, in occasione delle recenti elezioni provinciali, avrebbero sostenuto il candidato del centrodestra.
Secondo Coraggio Dem, la scena andata in atto dopo il voto è «indecorosa» e ha compromesso la credibilità del Pd sannita, arrivando, secondo gli estensori della nota, a danneggiare anche l’immagine del Partito Democratico nazionale e della segretaria Elly Schlein.
Nel documento si sostiene che una parte consistente del Pd provinciale avrebbe votato il candidato della destra sia nel Comune capoluogo sia in altri centri del Sannio, nonostante la segretaria provinciale si fosse recata personalmente a fare campagna elettorale. Una scelta definita incompatibile con i valori del Partito Democratico.
«Chi si professa democratico e di sinistra – si legge nella nota – non può votare la destra. Se non condivide una candidatura, dovrebbe piuttosto astenersi. Ancora più grave è che, dopo il voto, alcuni abbiano rilasciato dichiarazioni di sfida nei confronti di chi ha denunciato l’accaduto».
Per questo Coraggio Dem chiede una serie di dimissioni che riguardano l’intero gruppo dirigente provinciale.
Nel mirino finisce innanzitutto la segretaria provinciale Maria Carmela Marcantonio, accusata di aver tradito la linea politica del partito, insieme alla segretaria cittadina Razzano, ritenuta responsabile di aver implicitamente avallato il voto al centrodestra.
La richiesta di dimissioni viene estesa anche a Umberto Del Basso De Caro, indicato come l’ispiratore della linea politica del Pd sannita e ritenuto il principale responsabile del declino del partito, nonché al consigliere Moretti, che aveva dichiarato pubblicamente il proprio voto al candidato del centrodestra.
Coraggio Dem chiede inoltre le dimissioni dei consiglieri comunali del Pd di Benevento e di numerosi altri amministratori locali che avrebbero sostenuto il candidato della destra.
Nel documento trova spazio anche un riferimento all’ex segretario provinciale del Pd, attualmente sospeso dai pubblici uffici in applicazione della legge Severino. Per Palmieri e il coordinamento, anche in questo caso sarebbe opportuno un passo indietro dall’Assemblea provinciale, almeno per ragioni di opportunità istituzionale, in attesa della conclusione dell’iter giudiziario.
Le critiche vengono rivolte anche ai componenti degli organismi di garanzia del partito e a quanti avrebbero condiviso o avallato la linea politica seguita alle Provinciali. Tra questi viene citata anche Antonella Pepe.
Coraggio Dem torna inoltre sul congresso provinciale del Pd, sostenendo che si sarebbe svolto tra presunte violazioni sulle quali il movimento afferma di voler continuare a fare piena luce, senza escludere il coinvolgimento della magistratura e dei vertici nazionali del Partito Democratico.
Nella nota viene quindi auspicata la conclusione dell’attuale fase politica del Pd sannita e viene rivolto un appello ai dirigenti, ai componenti degli organismi di partito, ai segretari di circolo e ai militanti che non condividono questa gestione affinché prendano pubblicamente le distanze, chiedendo le dimissioni dei responsabili.
Coraggio Dem propone inoltre la convocazione di un’assemblea pubblica, aperta agli iscritti, ai militanti e alla stampa, sostenendo che il Partito Democratico non possa essere gestito come «l’associazione privata di un gruppo ristretto di persone».
Nel documento viene infine affrontato anche il ruolo del segretario regionale del Pd Lello De Luca, accusato di non essere intervenuto né durante il congresso provinciale né dopo il voto per le elezioni provinciali.
Palmieri ricorda come, all’indomani dell’elezione del presidente della Provincia, il segretario regionale avesse parlato di «un importante messaggio politico alternativo alla destra», chiedendosi perché non abbia successivamente preso posizione dopo essere emerso, secondo Coraggio Dem, il voto di una parte del Pd sannita al candidato del centrodestra.
«Per quale ragione – conclude la nota – il segretario regionale non ha condannato gli esponenti del Pd sannita che hanno votato la destra? Perché ha continuato a sostenere questo gruppo dirigente? È arrivato il momento che intervenga, azzeri l’attuale classe dirigente e apra una nuova fase politica per il Partito Democratico sannita».



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