“Le strisce blu non siano una trappola per fare cassa”: Vallone scrive all’assessore Cappa
Una campagna informativa preventiva e un periodo di tolleranza prima della riattivazione del pagamento delle strisce blu. È quanto chiede Ciro Vallone, vicepresidente del circolo FdI–AN “A. Guarra”, con una lettera indirizzata all’assessore alla Mobilità e al Traffico del Comune di Benevento, Mario Cappa, e, per conoscenza, al sindaco.
Al centro della nota c’è la riattivazione del pagamento del parcheggio di via del Pomerio, che, secondo Vallone, sarebbe avvenuta senza un’adeguata informazione ai cittadini.
«Abbiamo appreso, ancora una volta, della riattivazione del pagamento del parcheggio di via del Pomerio senza alcun preavviso. Nessun cartello, nessun comunicato, nessuna informazione. Il risultato è stato uno solo: cittadini sanzionati perché all’oscuro del cambio», scrive.
Il vicepresidente del circolo di Fratelli d’Italia evidenzia inoltre come, in vista della prossima riattivazione del pagamento delle strisce blu in città, vi sia il rischio che molti automobilisti possano essere multati senza essere stati preventivamente informati.
«Informare non è una cortesia. È un dovere», afferma Vallone, che giudica «superficiale» il comportamento dell’amministrazione comunale.
Nella lettera si sottolinea che anziani, persone con disabilità, pendolari e cittadini provenienti da fuori Benevento devono poter conoscere con chiarezza dove si paga, quanto si paga, da quando decorre l’obbligo e in quali orari.
Per questo Vallone chiede tre interventi immediati: una campagna informativa da avviare almeno quindici giorni prima dell’entrata in vigore del pagamento, attraverso manifesti, comunicati stampa, canali istituzionali e avvisi sui parchimetri e nelle aree di sosta; un periodo iniziale di tolleranza con semplici avvisi al posto delle sanzioni; e un chiarimento pubblico sulle modalità con cui è stato riattivato il pagamento del parcheggio di via del Pomerio.
«Il pagamento della sosta può essere una scelta legittima per regolamentare il traffico. Trasformarlo in una “trappola” per fare cassa è invece una mancanza di rispetto verso chi vive questa città», conclude Vallone, chiedendo un riscontro pubblico da parte dell’amministrazione comunale.



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