Terremoto politico ad Airola: De Sisto si dimette da capogruppo di maggioranza. Forza Italia nel caos
Airola ombelico del mondo, almeno di quello sannita. Dopo una settimana al centro dell’attenzione generale per via dell’incendio nell’area pip e dopo l’accorata venuta del presidente regionale Fico, accolto con un certo entusiasmo nell’aula consiliare da una folla non certo tenera ed anzi particolarmente acerba e non era affatto scontato, nella cittadina caudina si registra un mezzo terremoto che potrebbe mettere fine in modo anticipato all’amministrazione Falzarano, oberata dalla crisi del rogo ed ora anche da una crisi politica da cui oggettivamente è difficile uscirne.
E il carico da novanta sta tutto nelle dimissioni formalizzate ieri, guarda caso, da capogruppo di maggioranza di Ornella De Sisto che insieme ad altri due consiglieri, Carmine Influenza e Antonietta Bernardo ha deciso di formare un nuovo gruppo denominato “Con Airola, Per Airola” di cui la De Sisto è capogruppo. Per il sindaco Falzarano, cui ieri è stato “consigliato” di evitare di prendere la parola durante la discussione sull’incendio, è un momento di gravissima impasse che potrebbe anche indurlo a gettare la spugna. E senza dubbio è un altro scossone formidabile alla traballante struttura interna di Forza Italia che dopo le dimissioni di Cataudo ora incassa anche questa nuova emergenza sotto l’onda d’urto della marea montante di rabbia e costernazione per gli effetti della bomba ecologica esplosa lunedi a Via Caracciano.
Che volino gli stracci nel partito azzurro è poco ma sicuro e a questo punto assume vitale importanza ciò che scaturirà dal congresso del partito a Telese di imminente scadenza. La scelta di Rubano di virare verso Mastella, per quel che se ne evince, ha dilaniato il partito e non si sa quali frutti porterà a quella parte di Forza Italia che ha seguito il segretario. Quello che si sa è che il vantaggio lo ha tutto Mastella che dimostra sempre di agire con acume quando si tratta di alchimie politiche, un vantaggio in termini di proiezione futura perchè al sindaco di Benevento interessa sempre l’approdo romano, il resto è molto relativo.



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