2027, Mastella pensa a Lampugnale. Il circo Barnum delle candidature
Le dimissioni di Claudio Cataudo dalla carica di vicesegretario provinciale di Forza Italia rappresentano il primo atto politico di questo inizio di “autunno caldo”, per modo di dire. Una decisione che non lascia affatto sorpresi, dopo le note vicende delle Presidenziali provinciali, con il segretario Rubano ormai in orbita mastelliana che ha orientato quella parte del suo partito che lo ha seguito a votare per Lombardi. Cataudo non smentisce i contatti con alcuni emissari vannacciani, come amticipato da Checola, ma liquida la faccenda come un incontro assai breve, il tempo di un caffè e senza ulteriori aggiornamenti. Almeno per adesso. Il momento è caotico per cui nulla è totalmente impossibile.
Tranne l’idea del campo largo, su cui Mastella c’ha provato a scardinare le difese di Largo Guerrazzi ma senza riuscirci. Tuttavia non è detto che vi rinuncerà. Dando per scontato che il terzo mandato non lo coinvolgerà e che quelle sono solo schermaglie romane tra i partiti di governo, l’indiscrezione che balza all’occhio è che è in atto un tentativo di agganciare la figura di Pasquale Lampugnale, magnate industriale ed editore, e metterlo al comando delle armate mastelliste per il 2027.
C’è da capire se il diretto interessato sia disposto oppure no, forse più no che si, ma che esista una apertura verso di lui pare cosa concreta. In questo momento tutto è in discussione, ci si muove a vista. Anche un clamoroso riavvicinamento tra ciò che sarà Forza Italia, un soggetto pienamente centrista, e Mastella non è affatto peregrino a pensarlo; ambienti romani addirittura lo danno per scontato e questo potrebbe contribuire ad aprire le porte dei palazzi romani al sindaco di Benevento in cerca di sponde per tornare nella Capitale.
Ovvio che Mastella ritenga Benevento centrale alle sue aspirazioni e allora una figura di rilievo e dotata di risorse robuste potrebbe farev al caso suo. Il brand familiare è sempre in corsa ma si guarda anche ad opzioni alternative. Lo scenario si comincia a muovere, si diceva. Il Sannio da per molto motivato Angelo Moretti ma anche Alessandro Rosa è assai attivo, lo è anche Ginettaccio e pure Nicola Boccalone, oltre agli eterni papabili del mastellismo.



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