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Benevento| Interrogazione De Pierro, Osl torna ad attaccare la “Burocrazia di Palazzo”

Benevento| Interrogazione De Pierro, Osl torna ad attaccare la “Burocrazia di Palazzo”

11 Novembre 2020 | by Enzo Colarusso
Benevento| Interrogazione De Pierro, Osl torna ad attaccare la “Burocrazia di Palazzo”
Attualità
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Si rivede l’Osl a Palazzo Mosti. Nei meandri del piano ammezzato dove è stato assegnato l’ufficio di Ricciardi la delegazione dell’organismo straordinario di liquidità lavora alla quadratura del cerchio per quanto attirene a tutto il pregresso del 2016 ma con un occhio anche alla attuale stagione amministrativa vessata dalla dichiareazione di dissesto del 17 gennaio 2017. Note ed anche di più le diffidenze reciproche tra Osl e burocrazia di Palazzo che ormai si rimbakzano le rersponsabilità ad ogni piè sospinto ben prudenti però a non coinvolgere il sindaco in queste contumelie che oramio si protraggono da tempo. L’interrogazione presentata dal capogruppo del PD De Pierro a Mastella e alla Serluca per “conoscere lo stato di attuazione del piano di rilevazione della massa passiva” passa anche attraverso il corretto comportamento delle singole strutture e se abbiano lavorato in concerto con l’ Osl, se vi sia un cronoprogramma, se vi siano tutti i presupposti per cui i creditori possano avere soeranza in un ristorio in tempio brevi e se si stia lavorando in questa direzione. E l’Osl  non ha tardato a replicare. L’Organismo fa sapere di essersi dichiarato disponibile a risposndere in aula all’interrogazione  ma che alla fine Palazzo Mosti ha optato per una soluzione che non lo prevedesse. Il nodo gordiano  da sciogliere è l’ormai connaturata conflittualità tra le parti. 

Ricciardi e il suo staff lamenta un deficit di collaborazione; in sostanza troppo pochi i dipendenti messi a disposizione dell’Osl per poter lavorare nella maniera migliore. Una sola unità è ritenuto contributo scarno per il conteggio e il ristoro della massa creditizia e i ritardi appaiono ineluttabili. Tutto questo l’Osl lo mette nero su bianco così come la precarietà degli spazi in cui è costratrto a lavorare. Una questione che però trova eco contraria ovviamente presso la controparte. Sia i dirigenti dei vari settori sia il Segretario Generale Cotugno replicano in modo sdegnato ribadendo che tutti gli sforzi sono stati compiuti per assicurare il sostegno necessario alle operazione dell’ Osl di cui si registra la latitanza per lunghi periodi. Ricciardi assicura che se supportati il lavoro sulla massa dei creditori potrebbe essere completato entro giugno prossimo, in una percentuale che consentirebbe la liquidazione della maggior parte di essi. Una diatriba che si trascina, a sei mesi dalla fine della consiliatura.

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