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ABC: poco convincente “l’arringa difensiva” di Civico 22

ABC: poco convincente “l’arringa difensiva” di Civico 22

30 Ottobre 2022 | by Enzo Colarusso
ABC: poco convincente “l’arringa difensiva” di Civico 22
Politica
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Non si è fatta attendere la risposta di ABC alla nota diramata da Civico 22 in merito alla partecipazione dei morettiani al Consiglio del nuovo distretto idrico e ai relativi distinguo. Una replica dura che riportiamo in forma integrale.

“Le argomentazioni di Civico 22, per giustificare e difendere l’astensione alle votazioni per la scelta della forma di gestione del servizio idrico dell’Eic Sannio, non ci convincono per nulla. L’astensione su un tema così importante equivale ad un tradimento. Non si può  dichiarare di essere per la gestione pubblica e non votare contro una delibera, tra l’altro illegittima, che consegna il servizio ai privati.

Non riusciamo a comprendere come Civico 22 stia lavorando per l’interesse dei cittadini. Pur sforzandoci,  non siamo in grado di capire come stia cambiando la politica, lavorando dall’interno delle istituzioni e alleandosi con partiti da sempre sordi alle richieste dei cittadini.

Molti attivisti hanno scelto di fare politica nei comitati proprio perché delusi da partiti e associazioni che, una volta eletti in amministrazioni locali o nazionali, non hanno più operato insieme ai cittadini per cambiare e per difendere i beni comuni, ma si sono limitati all’ordinaria amministrazione, preferendo dubbie alleanze con politici non inclini alla collaborazione con gli attivisti, usati per ottenere visibilità e subito scaricati perché ostacolano la loro “illuminata politica riformatrice”.

Ci dispiace, ma queste affermazioni sono uno sterile tentativo di giustificare l’ingiustificabile. L’astensione è un tradimento perché, se si è contrari alla privatizzazione, si vota contro, senza se e senza ma e senza ricorrere a ipocrite giustificazioni. L’astensione è un modo per non prendere posizioni chiare; un tentativo patetico per non inimicarsi chi comanda e chi lotta.

Noi non ci facciamo ingannare. Continuiamo e continueremo a lottare per l’acqua pubblica e la democrazia, dal basso, senza deleghe e pronti a denunciare gestioni dannose  e politiche ipocrite.”

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