“Unità, unità delle mie brame”, nodo gordiano del Destracentro
Unità del centrodestra, un refrain che va avanti da almeno un paio d’anni, se non di più, ma che in realtà finisce per restare nell’ambito delle supposizioni se è vero, come è vero, che alla fine prevale la sindrome della figlia della Sora Camilla con relativa coda esemplificativa.
Lo è stato alle amministrative ultime, con molta propbabilità lo sarà anche alle Provinciali che sembrano doversi celebrare con la formula vecchia il prossimo 20 dicembre. Nè Fratelli d’Italia e nemmeno Forza Italia sono dell’idea che l’unità possa avere spazio di agibilità politica, la Lega forse ci crede un po di più, ma già il fatto che i tre partiti di Governo debbano discutere se stare insieme oppure no sul territorio esprime la cifra delle condizioni in cuim versa il destra-centro dalle nostre parti.
E se Forza Italia trazione Rubano guarda a posssibili alchimie col PD, Fratelli d’Italia a gestione Matera non ha mai fatto troppo mistero di esprimere simpatie verso Mastella e in qualche caso anche qualcosa in più, vedi Roviezzo nel consiglio dell’Eic e in misura maggiore la scelta alle amministratriuve di non mettere bastoni tra le ruote del sindaco col risultato di contribuire a precipitare la destra al minimo storico cittadino.
Con questi presupposti e con la più che certa riconferma di Matera al vertice della Fiamma sannita, attenderemno la ratifica al congresso del 12 novembre, e a poco più di un mese dall’appuntamento elettorale appare davvero poco credibile che si possa aprire un dialogo serio su questa materia che non è riuscito ad imporsi in tre anni.
Per Mastella è una buona notizia, una delle pochissime di questo momento compreso il fatto che pare si vada alle urne per i pochi intimi il 20 dicembre. Dovrà però Mastella fare assolutamente quadrato, sperare nella ricoinferma di Lombardi a Faicchio, sedare il marasma che cova tra i suoi a Palazzo Mosti e convincere qualche sindaco a non mollare l’ormeggio. In cambio di cosa? Nella promessa che i tempi saranno migliori già con le Europee anche se non se ne intravvedono i prodromi.




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