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Sant’Agata de’ Goti, 43enne muore per un malore. Attiviste e politica puntano il dito contro la chiusura notturna del Pronto Soccorso

Sant’Agata de’ Goti, 43enne muore per un malore. Attiviste e politica puntano il dito contro la chiusura notturna del Pronto Soccorso

27 Giugno 2024 | by redazione Labtv
Sant’Agata de’ Goti, 43enne muore per un malore. Attiviste e politica puntano il dito contro la chiusura notturna del Pronto Soccorso
Attualità
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La vicenda della chiusura notturna del Pronto soccorso del “Sant’Alfonso Maria De’ Liguori” di Sant’Agata De’ Goti, continua a tenere banco. Dopo i sit-in e le manifestazioni, le attiviste Pina De Masi, Margherita Rossano, Michela Ottobre e i militanti del comitato civico “Curiamo la Vita” attraverso una nota denunciano ancora una volta le criticità legate alla mancanza di assistenza medica notturna del P.S. E lo fanno con un esempio concreto, quello della morte di un uomo, che “sarebbe” deceduto in seguito ad un malore registrato dopo le 18:00, (quando il pronto Soccorso entra in modalità di chiusura notturna).

“E si continua a morire! Presidente De Luca, Dottoresa Morgante è il momento di assumersi le proprie responsabilità Questa è la fine che dobbiamo fare “morire”? Un nostro concittadino, il secondo ad onore di cronaca,  si è sentito male ieri dopo le 18:00, e purtroppo il Saut piú vicino è quello di Limatola, e il 118 per raggiungere Sant’Agata De’Goti deve anche attraversare la ferrovia con il passaggio a livello che se chiuso, ostacola anche la tempestività dei soccorsi, una seconda ambulanza troppo distante non sarebbe arrivata in tempo per salvare la vita all’uomo” scrivono le attiviste

Non si può più tollerare il sussiego con cui il Presidente De Luca sta trattando i nostri concittadini del Sannio dichiarando che nessuno dei 50 medici reclutati dalla Regione ha scelto Benevento, come se il Sannio fosse la terra degli appestati e dei lebbrosi. Inoltre appaiono veramente insopportabili le dichiarazioni di rappresentanti istituzionali che bollano come bieco populismo o speculazione politica, le sacrosante proteste dei cittadini che rivendicano la tutela della propria salute! La Politica è ben altra cosa! Nessuno in questo momento si può permettere di accusare di inciviltà chicchessia quando di incivile – dichiara il Commissario provinciale dell’UdC Antonio Verga – c’è soltanto la mancanza di rispetto per la vita delle persone fragili ed indifese! E quando parliamo di bene supremo non ci riferiamo a quello aristotelico, ma alla tutela della vita delle persone particolarmente sfortunate, la cui più grande disgrazia è quella di vivere in luoghi bellissimi, ricchi di storia dove ancora oggi mancano i requisiti minimi di assistenza sanitaria con carenza di presidi alla salute irrinunciabili, che non raggiungono nemmeno i requisiti minimi dei Livelli essenziali assistenziali, i famosi LEA, sia pur previsti dalla Legge dello Stato!

Constatare, poi, che in pochi giorni i cittadini Santagatesi devono versare lacrime amare per la seconda giovanissima vittima, di appena 45 anni, deceduta solo perché si è sentito male quando, sfortunatamente, il Pronto Soccorso aveva già sbarrato le porte, compiendo l’ultima fatale corsa per giungere cadavere al Pronto soccorso di Benevento, anche a causa del ritardo per rintracciare un’ Ambulanza, è una tragedia che non può lasciare nessuno indifferente. Bene hanno perciò fatto le Attiviste di Sant’Agata de’ Goti a denunciare con forza questo grave accadimento. Serve pertanto un risveglio delle coscienze e una vera mobilitazione di tutti i Sanniti, nessuno escluso.

Occorre un forte risveglio morale, oggi più che mai – sollecita con forza Verga – indispensabile a scuotere le coscienze, proprio come sempre più spesso le parole del Santo Padre Papa Francesco, ci invitano a fare. Soltanto con una partecipazione attiva dei cittadini potremo influenzare le decisioni delle istituzioni rappresentative della collettività, evitando così la marginalizzazione in cui è stato relegato il popolo o peggio ancora come sta avvenendo in queste ore, in cui oltre al danno si aggiunge anche la beffa con una presa per …. i fondelli dei cittadini Sanniti, tanto per usare un eufemismo evitando una caduta di stile, anche se invero, ne varrebbe… e come!

 

 

 

 

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