In un contesto politico sempre più influenzato dalla comunicazione digitale e dalla ricerca di visibilità sui social, si accende il dibattito sull’opportunità e sui limiti dell’uso di piattaforme come TikTok all’interno delle istituzioni. A intervenire con toni critici è il leader di Noi di Centro e sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che, attraverso una nota, esprime sconcerto per l’episodio avvenuto in Consiglio regionale, nel quale alcuni tiktoker si sono resi protagonisti di una controversa performance
-“Ho assistito un po’ sconcertato e un po’ basito alla performance dei TikToker in Consiglio regionale. Sarebbe stato proibitivo anche pensarlo in altri tempi. Oggi che la grammatica e la sintassi della politica sono alla frutta, questo accade. Ma se la carta di musica finisce nelle mani del barbiere, la colpa non è del barbiere ma del musicista… Il problema non è TikTok, ma una politica così fragile che si consegna, mani e piedi, ai tiktoker”, lo scrive in una nota il leader NdC e sindaco di Benevento Clemente Mastella.
“Di De Crescenzo conoscevo Luciano, grande intellettuale che portava la filosofia nella testa dei semplici. Questo personaggio che oggi in Consiglio regionale discettava, non mi pare popolare: tra popolare e triviale c’è differenza. Le istituzioni in generale e le assemblee elettive in particolare recuperino la loro sacrale dignità: altrimenti il problema diventa, non un TikTok, ma il senso della democrazia che già, nel mondo, non se la passa troppo bene. Lo sforzo di recuperare il senso delle istituzioni riguarda tutti, la classe politica in primis”, conclude Clemente Mastella.