breaking news

Tragedia a Paupisi, la ricostruzione degli inquirenti in Procura

Tragedia a Paupisi, la ricostruzione degli inquirenti in Procura

1 Ottobre 2025 | by Maresa Calzone
Tragedia a Paupisi, la ricostruzione degli inquirenti in Procura
Cronaca
0

Si è tenuta questa mattina, presso la Procura della Repubblica di Benevento, la conferenza stampa per fare il punto sull’efferato duplice omicidio avvenuto ieri a Paupisi. A parlare sono stati il Procuratore Gianfranco Scarfò e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Benevento, Enrico Calandro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i fatti si sono consumati all’interno dell’abitazione di famiglia, dove Salvatore Ocone avrebbe ucciso la moglie nel sonno, colpendola con un masso. Subito dopo avrebbe aggredito anche i due figli, Antonia e Cosimo, per poi caricarli in auto e darsi alla fuga. È stato lo stesso Ocone a confermare agli inquirenti lo svolgimento dei fatti.

Il movente sarebbe riconducibile, secondo l’uomo, a dinamiche familiari caratterizzate – a suo dire – da atteggiamenti di “dominazione” da parte della moglie. Tuttavia, come ha sottolineato il Procuratore Scarfò, ogni valutazione resta nel solco della presunzione di innocenza, fino a quando non sarà accertata la responsabilità penale in sede di processo.

Sotto verifica anche le condizioni psichiche dell’indagato. Esiste una diagnosi di psicosi e una traccia di trattamento sanitario obbligatorio risalente al 2011. Tuttavia, ad oggi, non risultano segnalazioni pregresse per episodi di violenza familiare.

Il comandante Calandro ha ricostruito la lunga caccia all’uomo partita subito dopo il ritrovamento del corpo della donna nella villetta di contrada Frasso. Le ricerche sono iniziate nel territorio comunale e poi estese alle regioni limitrofe. Un’operazione complessa, anche perché l’uomo si era disfatto del telefono cellulare, rendendo impossibile ogni tracciamento.

Determinanti per localizzare il veicolo sono state le immagini di videosorveglianza e il supporto aereo del nucleo elicotteri dei Carabinieri di Pontecagnano. Dopo ore di volo, con una sola sosta per rifornimento, l’elicottero ha individuato l’auto ferma in un campo a Ferrazzano, alle porte di Campobasso.

A quel punto tre militari sono atterrati in emergenza, raggiungendo l’uomo che non ha opposto resistenza. Nell’auto è stato ritrovato il corpo senza vita del giovane Cosimo e la sorella Antonia in gravissime condizioni. La ragazza è stata soccorsa sul posto, trasportata inizialmente all’ospedale di Campobasso e poi trasferita al Neuromed di Pozzilli, dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata.

Nella villetta, i Carabinieri hanno rinvenuto una grossa pietra intrisa di sangue, presumibilmente l’arma del delitto. Tracce ematiche anche nei letti dei ragazzi: secondo le prime analisi, la ragazza sarebbe stata colpita nel sonno, senza segni di colluttazione. Più complessa la dinamica relativa al figlio Cosimo, che sarà chiarita con l’autopsia.

Salvatore Ocone è attualmente in stato di fermo, assistito da un avvocato d’ufficio, con l’accusa di duplice omicidio pluriaggravato, tentato omicidio e sequestro di persona.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *