Si terrà domani mattina presso il carcere di Benevento, l’interrogatorio di garanzia per Salvatore Ocone, accusato di avere massacrato e ucciso a colpi di pietra la moglie Elisabetta Polcino, 49 anni, e il figlio quindicenne Cosimo, e di aver ridotto in fin di vita la figlia sedicenne Antonia.
Dopo aver trascorso i primi giorni di detenzione al carcere di Campobasso, l’uomo è stato trasferito a Benevento sabato scorso.
Le accuse a suo carico sono duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona, reati per cui è prevista la pena dell’ergastolo.
Per l’interrogatorio di domani “si tratta di un passaggio formale dopo il trasferismento dal carcere di Campobasso, nessun incontro straordinario ma una ratifica” – ha riferito l’avvocato Giovanni Santoro sentito telefonicamente- che ha fatto trasparire la necessità di rispettare un pò di silenzio in questa fase della vicenda, in segno di rispetto per le persone coinvolte.