Strage di Paupisi: Antonia riconosce il fratello Mario
La speranza illumina sempre più le aspettative dei medici del reparto di terapia intensiva del Neuromed di Pozzilli, dove dal 30 settembre è ricoverata Antonia, la ragazza sopravvissuta alla strage familiare di Paupisi.
A 22 giorni dalla brutale aggressione, la 17enne — rimasta in coma farmacologico per contenere i danni cerebrali causati dai colpi di pietra inferti dal padre, Salvatore Ocone — mostra segni vitali più concreti rispetto a qualche settimana fa.
Apre gli occhi, riesce a muoversi nel letto e, cosa altrettanto importante dal punto di vista neurologico, riconosce il fratello Mario, anche se non è ancora in grado di parlare.




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