Lo sciopero generale di 24 ore indetto dalla CGIL sta registrando un’adesione altissima in tutta la Campania. A Napoli, dove si tiene la principale manifestazione regionale, sono previsti forti disagi nel trasporto pubblico: metro, bus e linee Eav si fermeranno per gran parte della giornata, mentre possibili ripercussioni interesseranno anche i treni regionali Trenitalia. Il corteo partito da piazza del Gesù ha raggiunto piazza Municipio, dove è intervenuto il segretario confederale Luigi Giove.
Ma la mobilitazione non riguarda solo il capoluogo: Benevento è protagonista, con la CGIL provinciale già presente a Napoli grazie a diversi pullman organizzati e a una delegazione numerosa composta da lavoratrici, lavoratori, pensionati e studenti.
Il messaggio dei sindacati sanniti è netto: “Serve una risposta collettiva contro precarietà, salari bassi, tagli ai servizi pubblici e indebolimento del welfare”.
In piazza anche le categorie della CGIL di Benevento, che hanno scelto di essere parte attiva della protesta regionale.
Eva Viele, segretaria generale della FLC CGIL Benevento, pone l’accento sul ruolo strategico del mondo dell’istruzione, presente con insegnanti, personale Ata ed educatori.
Decisa anche la partecipazione della Funzione Pubblica. Domenico Raffa, segretario generale della FP CGIL Benevento, sottolinea le difficoltà del lavoro pubblico: carenze croniche di organico, carichi di lavoro insostenibili e servizi ai cittadini sempre più fragili.
A guidare la delegazione sannita è la segreteria confederale provinciale. Luciano Valle, segretario generale della CGIL Benevento, ribadisce come il territorio sannita viva in pieno le conseguenze delle politiche nazionali: “Siamo qui per difendere lavoro dignitoso, sanità pubblica, istruzione e servizi essenziali”.
A fianco dei sindacati, anche una rappresentanza di studenti beneventani, che denunciano la precarietà del percorso formativo, le disparità negli accessi e l’assenza di trasporti adeguati verso le aree interne.
La giornata del 12 dicembre si configura così come una grande mobilitazione regionale in cui Benevento non è spettatrice, ma protagonista, presente a Napoli con una delegazione compatta e determinata a far sentire la propria voce.
