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Forno crematorio a Pietradefusi, la replica del sindaco al comunicato dell’Associazione “I Santangiolesi”

Forno crematorio a Pietradefusi, la replica del sindaco al comunicato dell’Associazione “I Santangiolesi”

26 Dicembre 2025 | by redazione
Forno crematorio a Pietradefusi, la replica del sindaco al comunicato dell’Associazione “I Santangiolesi”
Attualità
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In riferimento al comunicato diffuso  da un comitato di cittadini contrario alla realizzazione di un forno crematorio nella frazione Sant’Angelo a Cancelli, il sindaco di Pietradefusi ha inviato alla redazione una nota di replica, chiedendo di specificare che quanto pubblicato era espressione del comitato promotore e non una posizione dell’amministrazione comunale.

Di seguito il testo integrale della dichiarazione del sindaco di Pietradefusi:

«Buonasera, sono il sindaco di Pietradefusi, vi chiedo di volere specificare che quanto da voi riportato, null’altro è che un comunicato di un comitato di cittadini.

Nel comitato si cita la conferenza di Stoccolma del lontano del 1972, ovvero di 54 anni addietro, il paleolitico della tecnologia.

Infatti non esistono leggi in Italia che dichiarano insalubri i templi cinerari, tanto è vero che gli stessi non sono sottoposti neanche alla Valutazione di Impatto Ambientale.

Il tempio verrà realizzato in un luogo che ha già programmato il passaggio di un mastodontico elettrodotto da 320000 volts ed un fito depuratore ed insiste in un vallone inaccessibile. Non vedo come una chiesa con sotto una linea di cremazione possa deturpare un paesaggio già di per sé compromesso da vigne il cui principale pregio potrebbe essere rappresentato dell’utilizzo indiscriminato di prodotti chimici altamente tossici se non utilizzati nella giusta maniera.

Detto questo vi allego la valutazione dell’Arpa Emilia Romagna su un forno crematorio, l’ultimo autorizzato in Italia, il cui impatto ambientale a detta dell’agenzia per l’ambiente è paragonabile alla metà di un palazzo di San Giorgio del Sannio.

Il traffico funerario… vergognoso definire il passaggio di furgoni che contengono salme, persone, traffico… rispetto del dolore altrui no?

Ritengo che questi messaggi allarmistici, con dati copiati da internet, possano generare un falso allarme.

Quanto riportato non corrispondendo alla verità, sarà oggetto di valutazione da parte dei nostri legali al fine di agire presso le competenti sedi a tutela della verità e dell’onorabilità della mia amministrazione.

Grazie.»

 

https://apps.arpae.it/documento/DAMB20214593

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