Le Associazioni Vittime della Strada, sulla base dell’analisi dei dati nazionali e regionali relativi agli incidenti stradali, rivolgono un appello al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, ai Prefetti della Campania e ai Questori, affinché venga convocato un incontro dedicato alla sicurezza stradale sul territorio regionale.
La richiesta è finalizzata all’istituzione di un tavolo tecnico, fondato sui dati ufficiali della Campania, con l’obiettivo di definire una strategia condivisa e concreta per ridurre la mortalità sulle strade campane.
Le associazioni evidenziano come, sul territorio regionale, sia attivo da oltre dieci anni un progetto che comporta un costo per la Regione Campania superiore ai 100.000 euro annui, strutturato come concorso di idee nelle scuole. Tuttavia, alla luce dei dati relativi agli incidenti mortali, tale iniziativa non sembra aver prodotto risultati significativi in termini di riduzione delle vittime della strada.
Alla luce di ciò, le associazioni chiedono che il progetto venga rivisto e ripensato, poiché un investimento di tale entità dovrebbe generare effetti concreti nella crescita della cultura della sicurezza stradale e nella diminuzione dei decessi sulle strade campane.
Come portavoce delle Associazioni Vittime della Strada, Biagio Ciaramella ha partecipato il 16 dicembre 2025 all’incontro promosso dall’ISTAT sugli incidenti stradali, che ha messo in evidenza la gravità del fenomeno su scala nazionale e regionale. In quella sede sono stati presentati anche i dati relativi agli incidenti e ai decessi a livello regionale per l’anno 2024, dai quali emerge come la Campania continui, purtroppo, a registrare uno dei numeri più elevati di vittime sulle strade.
L’Unione Europea impone all’Italia, come a tutti gli Stati membri, l’obiettivo di dimezzare entro il 2030 il numero di morti e feriti gravi da incidenti stradali, nell’ambito della strategia “Vision Zero”, che punta all’azzeramento delle vittime entro il 2050. Tali obiettivi sono recepiti anche nel Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030, che prevede misure strutturali, normative più severe e un forte investimento su formazione e sensibilizzazione, considerando che oltre il 95% degli incidenti è causato da errore umano.
Per questi motivi, le Associazioni Vittime della Strada ribadiscono la necessità di un coinvolgimento attivo di istituzioni, associazioni e cittadini. La sicurezza stradale non è un problema che riguarda solo i familiari delle vittime, ma rappresenta una vera e propria emergenza sociale, una “guerra silenziosa” che deve essere affrontata con responsabilità, dati alla mano e azioni concrete.