Le attività della società di rispossione Soget nel mirino di Ambner De Iapinis, Presidente del Movimento Benevento Città Verde. E sono accuse importanti e gravi quelle che muove e si riferiscono alla funzione di riscossione che a parere di De Iapinis manifestano più di una forte perplessità.
“Regalo più gradito non potevano farcelo, per l’anno 2026 e ne sentivamo sinceramente la mancanza. Prendiamo atto che dal 2026 è entrata di nuovo in campo, a Benevento, la Società in questione. A nostro parere non si poteva fare scelta “più gradita” alla città, visti i rapporti, non proprio entusiasmanti, avuti in passato con l’Amministrazione Comunale e con gli utenti.
Migliore offerta? Prodotto?
“All’epoca ci furono centinaia di contestazioni, quasi tutte andate a vuoto, su meccanismi scivolosi e molto dubbiosi.” Quindi in arrivo la SO.GE.T., la Società più criticata dai cittadini di Benevento”.
Negli anni 2015/2018 ci furono centinaia di procedure contestate e uso della “clava”, con fermi amministrativi sulle autovetture e aggressioni su stipendi e pensioni, forti di una legge che permette tutto ciò a queste società di riscossione. Questi tipi di Società usano meccanismi molto abili e sottili, sempre ai confini del torto e della ragione, e chi scrive ha fatto un profondo studio in materia e sui metodi usati.
Se lo potevano risparmiare questo “regalo” alla città, vista la precedente esperienza: poche rose, molte spine.
Noi abbiamo il dovere di essere attenti più alla città che piange che alla città che ride.Tanti destinatari dei provvedimenti, all’epoca, furono dichiarati irreperibili. Ma come? Irreperibili alla luce del sole? Bar, ristoranti, negozi? Le notifiche, se notificate, maturate nelle bacheche comunali, dove è quasi impossibile reperire gli elenchi.
Intanto, nonostante le contestazioni, scattavano fermi amministrativi di autovetture e pignoramenti su stipendi e pensioni e il povero malcapitato era costretto a pagare, visti i costi degli avvocati e i tempi della Giustizia.
Questo è capitato a centinaia di persone, costrette a soccombere e costoro, facendo leva su questi meccanismi, procedevano tranquilli. Per i poveri utenti, quindi, “fine pena mai”, dopo cartelle contestate per prescrizione avvenuta, e/o già pagate ed erroneamente riproposte. Questo succede, questo è successo.
Gli Amministratori aprano gli occhi e siano sentinelle per il bene collettivo, affinché si rispettino le procedure correttamente. Ci prepariamo a fare un esposto alla Procura della Repubblica dove presenteremo molti casi e, in caso di accertamento di errori o eventuali irregolarità nella gestione dei crediti, si chiederà di fare luce su eventuali responsabilità.