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San Pio, i medici si difendono. Pronto Soccorso rinnovato in toto entro il 2026

San Pio, i medici si difendono. Pronto Soccorso rinnovato in toto entro il 2026

15 Gennaio 2026 | by Enzo Colarusso
San Pio, i medici si difendono. Pronto Soccorso rinnovato in toto entro il 2026
Attualità
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Una conferenza stampa quasi plenaria quella voluta dai medici del San Pio questa mattina in ospedale. Una conferenza stampa che è stata impostata sulla difesa ad oltranza dei camici bianchi dopo le ondate di attacchi arrivati in queste ultime ore da svariati esponenti politici, in testa a tutti il sindaco di Benevento Mastella che, non più tardi di un paio di giorni fa aveva attaccato a testa bassa la direttrice generale Morgante accusandola di una certa latitanza e di chiusura al dialogo. Ci saremmo aspettati di vedere proprio la Morgante e invece, dando seguito alla nota di ieri, si sono presentati i medici più rappresentativi della struttura sanitaria.

E il loro obiettivo è stato quello di dimostrare la loro integrità professionale, cosa sulla quale nessuno ha mai avanzato perplessità. Carenza di medici e prontro soccorso, i due tasti dolenti. “È una questione di boarding” ha detto nel suo intervento il Dottor Buonanno, direttore dell’UOC di Chirurgia d’Urgenza, “e di accessi al Pronto Soccorso di proporzioni esponenziali che rasenta i numeri dei grandi ospedali metropolitani e che inevitabilmente manda in tilt il sistema”, la difesa d’ufficio. Buonanno, pur ammettendo situazioni ascrivibili a negligenza, ha poi tenuto a puntualizzare come gli attacchi finiscono per essere strumentali e generalizzati e per questo inaccettabili.

Se ne deduce che la presa di posizione dei medici, con tutte le anomalie del sistema ospedaliero e che coinvolgono il Paese, è apparsa necessaria per smarcarsi da una pressione politica ed istituzionale assai incisiva. E allora ecco che a costituire una panacea di un certo spessore è il nuovo pronto soccorso che sarà ultimato a marzo ma attivo a maggio, mentre andranno contemporaneamente avanti i lavori di ammodernamento del vecchio; per cui nel complesso, a fine 2026, il Rummo sarà in condizione di poter disporre di una struttura di prima accoglienza all’altezza delle aspettative della cosiddetta umanità sofferente.

In definitiva, appare naturale che i medici si difendano e va detto che la questione non inserisce, nella stragrande maggioranza dei casi, alle capacità professionali del medico ma alla organizzazione generale, compreso il discorso legato ai concorsi. Taumaturgico l’intervento del dottor Scherillo, valentissimo cardiologo, che ha per così dire glissato sulle problematiche sul tappeto con parole pacate e facendo spesso riferimento a “magnifiche sorti e progressive” che potranno attendere l’ospedale, sotto l’occhio attento di San Pio. E qui torniamo a bomba; sarebbe stato opportuna la presenza della direttrice Morgante, nei confronti della quale è partita l’invettiva di Mastella e di altre personalità politiche.

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