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Mastella celebra Craxi: “fu un fuoriclasse della storia d’Italia”

Mastella celebra Craxi: “fu un fuoriclasse della storia d’Italia”

7 Febbraio 2026 | by Enzo Colarusso
Mastella celebra Craxi: “fu un fuoriclasse della storia d’Italia”
Politica
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Mastella celebra Craxi. Oggi a Benevento, per dedicare uno slargo allo statista socialista a Viale dell’Università e che da oggi porta il nome di Piazzale Bettino Craxi, è arrivato l’intero stato maggiore socialista con il segretario Maraio e Bobo, il figlio, che ne ha raccolto il testimone quanto meno morale. Di Craxi s’è scritto tanto e forse troppo. Egli appartiene senza dubbio alla storia di questo Paese e di certo non la peggiore. Tangentopoli ne decretò  la fine politica e forse anche umana, cadde sotto il peso della corruzione del sistema dei partiti tutti, non solo del PSI, ma che forse il PSI della “Milano da bere” seppe interpretare in modo scientifico e capillare.

Cadde anche però perchè seppe dire di no agli americani, e quelli difficilmente dimenticano, cadde perchè un mondo stava scomparendo e un altro stava per prenderne il posto. Cadde perchè quel sistema di garanzia politica non serviva più e in questo visse la stessa catabasi democristiana. Andò in Tunisia, fosse rimasto difficilmente avrebbe visto le patrie galere, ivi morì diventando un martire della resistenza alle toghe. I suoi epigoni, assai esigui dinanzi alla sua stazza e non solo fisica, si schierarono a destra tradendo un centinaio d’anni di loro storia straordinaria comparendo coi postfascisti e con qualche neofascista di troppo, incubarono il berlusconismo e la sua parabola di plastica tutta piume, paillettes e bunga bunga.

E tuttavia, i socialisti resistono e a giusta causa si possono definire gli eredi di una tradizione storica, quella del riformismo, che si è rivelata quanto meno capace di resistere alla prova del tempo, tanto è vero che quella casa gloriosa è ritornata ad essere il rifugio dei “grandi nemici” sconfitti dalla realpolitik. Una rivalsa non da poco.

Tornando al Piazzale, che Bettino chissà come commenterebbe, Bobo ha detto che i socialisti voteranno si al referendum, e non c’erano dubbi, mentre Mastella, che a tutti dedica piazze e slarghi, vicoli e stradine tranne che ad un altro grande socialista e cioè Matteotti, forse perchè qualcuno dalle nostre parti che non gli sta simpatico insiste troppo, ha definito Craxi un fuoriclasse, sebbene non democristiano, e come tale lo consacra. E quelli lo ringraziano spingendo affinchè anche il Nostro sia parte tout court di un centrosinistra uniforme ovunque e Lui torna a dire che senza la sua presenza a Benevento, luogo dell’anima che lo interessa di più, il centrosinistra non esiste. Sa bene però che “gutta cavat lapidem” e che nel PD decarista si fa sempre più spazio un sentimento che strizza gli strizza l’occhietto ma al contempo ne teme le capacità cannibalesche e non si può dire che i loro timori siano senza senso. La fase finale del congresso dem ci dirà che strada prenderà il partito o quanto meno che impostazione vorrà dare alla sua linea.

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