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Geopolitica e relazioni internazionali: incontro con Mike Pompeo all’ISPI

Geopolitica e relazioni internazionali: incontro con Mike Pompeo all’ISPI

10 Febbraio 2026 | by redazione Labtv
Geopolitica e relazioni internazionali: incontro con Mike Pompeo all’ISPI
Attualità
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Una giornata all’ISPI tra geopolitica e diplomazia globale: il resoconto di Emanuele Buonaguro sugli incontri dedicati agli equilibri globali

Per comprendere a fondo il funzionamento delle relazioni internazionali e delle dinamiche geopolitiche è necessario studiare molto e approfondire quotidianamente.

Un’occasione di analisi è arrivata nei due giorni di meeting dedicati alla complessa relazione tra Cina, Russia, Stati Uniti e Unione Europea, organizzati dall’ISPI – Italian Institute for International Political Studies – presso la sede di via Clerici a Milano, con incontri svolti prevalentemente in lingua inglese.

L’appuntamento più interessante si è tenuto con la partecipazione di Mike Pompeo, ex Segretario di Stato degli Stati Uniti, ex militare ed ex direttore della CIA. L’incontro ha preso spunto dal suo libro Mai un passo indietro. In lotta per l’America che amo”, con saggio introduttivo di Maurizio Molinari, ex direttore de la Repubblica.

Pompeo ha raccontato in maniera lineare e puntuale quanto accaduto negli ultimi anni sullo scenario internazionale e ciò che, secondo la sua visione da ex politico, potrebbe avvenire nel prossimo futuro. Ha iniziato soffermandosi sull’Arabia Saudita, spiegando come la diplomazia sia molto più complessa di quanto spesso si immagini, e come il ruolo centrale sia ancora legato, storicamente, al concetto di “dinastia”.

Ha poi illustrato come l’Arabia Saudita attragga investitori interessati a sviluppare nuove opportunità economiche, in particolare nel settore tecnologico, lungo l’asse Tel Aviv–Dubai.

La riflessione si è fatta più critica affrontando il tema della Russia e del presidente Vladimir Putin, descritto come poco sensibile alle conseguenze dei danni in corso e concentrato esclusivamente sulle proprie mosse diplomatiche, arrivando a rivendicare Moldavia ed Estonia come aree di influenza russa. Secondo Pompeo, Putin non si sente realmente minacciato da alcuna nazione, motivo per cui propone un rafforzamento dei controlli sui costi e una rinnovata attenzione al tema delle armi nucleari.

Pompeo ha ribadito l’importanza strategica della NATO per gli Stati Uniti, invitando però alla massima cautela rispetto alle mosse della Cina, soprattutto in ambito di spionaggio e operazioni cibernetiche.

Tornando al tema delle dinastie, ha ricordato come anche il presidente cinese Xi Jinping faccia parte del gruppo dei cosiddetti “Principi Rossi”, sottolineandone l’elevata intelligenza e la preparazione estremamente meticolosa sui dossier e sui temi da affrontare. Ha inoltre raccontato che, prima di ogni visita negli Stati Uniti, Xi Jinping era solito incontrare il presidente giapponese a Pechino.

In conclusione, secondo Pompeo, una cooperazione efficace con la Cina è possibile solo se entrambe le parti sono realmente interessate a un dialogo costruttivo, recuperando il concetto di civiltà e cooperazione internazionale. Tra le proposte avanzate, anche l’introduzione di dazi congiunti condivisi con gli altri Paesi.

Emanuele Buonaguro

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