Sguardo proteso a sabato 21 febbraio, l’atto conclusivo del congresso dem da quale si attende che sortisca un documento che tarcci una linea quanto meno orientatiova di ciò che sarà il partito nei tempi futuri. E non sarà una operazione semplice. Politicamente il partito è spaccato, l’area di maggioranza avverte il peso della stagnazion politica che dura da anni e deve fare i conti con il magma interno che ora non è più carsico, sebbene variegato.
Ci sono i duri e puri del dialogo con Mastella con i quali i decaristi in ambasce devono fare i conti e c’è lo stesso Mastella, oggi in tv ad Agorà, che un giorno si e l’altro pure incalza col campo largo esteso anche a Benevento. Tra i fautori del dialogo con il sindaco di Benevento e della chiusura netta ad ogni pur larvato connubio con le destre, c’è Angelo Pepe, uno dei “battitori liberi”, che non risponde a correnti prestabilite. Il sindaco di Apice è dell’avviso che però dialogo non deve fare rima con subalternità nei confronti del sindaco di Benevento
Pepe è critico anche con l’opposizione consiliare beneventana che prosegue nella sua condotta di opposizione a Mastella.
D’altra parte il pensiero di Perifano e dei consiglieri di minoranza è assai chiaro e lo stesso Perifano lo ha ribadito a chiare lettere e che cioè si intende rispettare il mandato degli elettotri che per quasi la metà del corpo elettorale hanno posto Alternativa per Benevento all’opposzione del mastellismo.