Le organizzazioni sindacali CGIL FP, CISL FP e UIL FPL lanciano l’allarme sul rischio di interruzione dei percorsi terapeutici per centinaia di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva grave, disturbi dello spettro autistico e DSA in Campania. La causa è il vincolo amministrativo 80/20, che stabilisce la ripartizione dei posti tra le province, privilegiando criteri numerici rispetto ai reali bisogni di cura.
Secondo le OO.SS., questa rigidità burocratica sta generando incertezza nei centri terapeutici e nelle famiglie, con il rischio concreto che i minori vengano privati di percorsi fondamentali per lo sviluppo, nonostante i progressi raggiunti in anni di terapia. Particolarmente emblematico è il caso delle famiglie della provincia di Caserta che si affidano al centro CMR di Sant’Agata de’ Goti, nel Sannio, dove i figli hanno acquisito autonomie significative, ma che ora rischiano di perdere continuità assistenziale.
La problematica riguarda anche le province di Benevento e Avellino, dove molte famiglie segnalano la stessa precarietà e incertezza. Le OO.SS. sottolineano che i disturbi specifici dell’apprendimento e altre forme di disabilità richiedono continuità, strumenti adeguati e sostegno costante nel tempo: “Non si tratta di numeri o percentuali, ma del diritto alla salute e al futuro di bambini e ragazzi fragili”, affermano i sindacati.
Per questo motivo, CGIL FP, CISL FP e UIL FPL chiedono un incontro urgente al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, con delega alla Sanità, per aprire un tavolo istituzionale volto a rivedere il vincolo 80/20 e definire soluzioni che garantiscano continuità terapeutica, pari opportunità di accesso alle cure, tutela dei percorsi già avviati e stabilità contrattuale per i centri accreditati.
Le famiglie e le organizzazioni sindacali chiedono alle istituzioni di intervenire con tempestività e responsabilità, ponendo fine a una rigidità amministrativa che sta generando gravi disuguaglianze e pesanti ricadute sociali sul territorio campano.
DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO gravi disabilita DSA