Progressisti e Riformisti e poi una serie di altre diciture. In una parola è la corrente del dissenso interno del PD che oggi alla Rocca dei Rettori ha voluto per la prima volta uscire allo scoperto dopo le Provinciali e le ruggini con la classe dirigente decarista con la quale il dialogo è sempre più farraginoso.
Italo Palumbo, Angelo Marino e Peppe Addabbo, quest’ultimo ormai fuori dal PD con le sue dimissioni e in rotta di collisione con la nomenklatura e con l’ex segretario Cacciano in maniera più precisa. Una conferenza stampa dai toni assai critici nei confronti della linea decarista del partito a cominciare dalla scelta congressuale della segretaria Marcantonio che i dissidenti bocciano in pieno perchè dicono imposta quasi “manu militari”. La disamina di Italo Palumbo che di questa corrente è uno dei leader
Mastella, il convitato di pietra ormai quasi ovunque quando si parla di campo largo. Il sindaco di Benevento abile nel soffiare sul fuoco delle discordie interne ai dem con l’obiettivo di spaccare quel fronte che non lo vuole o che lo vorrebbe a condizioni diverse e forse paritarie a partire dalle presidenziali di ottobre.