Un’iniziativa speciale ha trasformato la mensa della Scuola dell’Infanzia di Vitulano in una vera e propria tavola d’altri tempi. Protagonisti i piatti della tradizione locale, per insegnare ai bambini che il futuro ha radici profonde nella storia del territorio.
Non è stato un mezzogiorno come gli altri quello vissuto dai piccoli alunni: tra i banchi colorati si è diffuso il profumo della cucina delle nonne. Con il progetto “I piatti che raccontano la nostra storia”, il momento del pranzo si è trasformato in una piccola lezione di cultura e tradizione.
L’iniziativa nasce dalla volontà delle docenti della scuola dell’infanzia di Vitulano di far riscoprire ai bambini le proprie origini attraverso il senso più immediato: il gusto. In un’epoca di sapori standardizzati, il progetto punta a educare il palato alla stagionalità e alla qualità dei prodotti locali, valorizzando le materie prime a chilometro zero.
Il menù, studiato dalle insegnanti insieme alla cuoca e alla mensa scolastica, ha riproposto alcune delle ricette simbolo della tradizione contadina vitulanese: cavatelli alla Camposauro, ciambotto e pecorino vitulanese, fino al dolce dedicato al frutto simbolo delle montagne del territorio, la castagna.
Dopo un iniziale momento di curiosità e sorpresa, i bambini hanno accolto con entusiasmo i sapori della tradizione.
All’evento hanno preso parte anche il sindaco e il vicesindaco di Vitulano, il gestore della mensa scolastica “Lo Scoiattolo”, la vicaria dell’Istituto comprensivo Padre Isaia Columbro di Foglianise e il parroco di Vitulano. Per l’occasione le docenti hanno indossato gli abiti tradizionali della Valle Vitulanese, curando ogni dettaglio dell’iniziativa.
Il pranzo rappresenta solo una tappa di un più ampio progetto educativo avviato all’inizio dell’anno scolastico. Attraverso laboratori, racconti, attività didattiche ed eventi sul territorio, i bambini stanno scoprendo come si viveva una volta a Vitulano: dai piatti tipici della tradizione contadina agli abiti, dalle canzoni popolari ai balli che hanno accompagnato per anni la vita della comunità.
Un percorso che insegna ai più piccoli che le tradizioni non sono soltanto ricordi del passato, ma un patrimonio vivo da conoscere, custodire e tramandare. Un modo per crescere cittadini consapevoli delle proprie radici e orgogliosi della propria terra.