Campo largo, l’ultimo tormentone della politica campana. L’alleanza tra i partiti di centrosinistra, compreso Mastella, ha avuto ragione a Napoli dove Fico governa col 63% dei consensi. Una base elettorale che gli consente di amministrare con una certa tranquillità e di affrontare la questione acqua pubblica, tanto per fare un esempio, con gli strumenti del politichese spinto. Ora, immaginare il Movimento 5 Stelle simile a quello dei primordi è palestra assai ingenua; esso, nel tempo è diventato un partito romano quanto gli altri se non di più e del retaggio del vaffa ha conservato ben poco.
Ovvio che sulla questione acqua pubblica Fico abbia voluto agire con sagacia tutta politica; affermare la pubblicità dell’acqua negando la privatizzazione di GRIC ma confermando le procedure a partecipazione privata dei vari distretti locali, che poi si traduce col concedere largo spazio ai privati, nella fattispecie Sannio Acque qui da noi.
E c’è di più. Secondo quanto afferma Fanpage il 2 marzo e cioè quattro giorni prima dell’atto in questione, la Direzione Generale sul Ciclo Integrato delle Acque affidava direttamente ad un consulente un incarico da 31.200 euro che si riferiva ad una consulenza per la costituzione della società Grandi Reti Idriche Campane spa, la stessa gara che la giunta regionale ha poi ritirato. Quella consulenza, sempre che Fanpage abbia ragione, e non c’è motivo di non ritenerlo, non è stata ritirata; il che è un controsenso ma ci autorizza a pensare che qualcosa non quadra nella decisione tutta politica del Governatore.
Il Movimento, quello locale, a domande più approfondite preferisce non rispondere schermandosi dietro al fatto che la promessa elettorale dell’acqua totalmente pubblica sia stata confermata e rispettata dall’azione di Fico. E anche Mastella, davanti all’iniziativa del presidente non batte ciglio, anzi ne conferma la bontà, e questo è di certo un segnale. Fico
ha incontrato nei giorni scorsi, come scrive Altrabenevento, il coordinamento campano per l’Acqua pubblica che ha dato la disponibilità a supportare la Regione attraverso un tavolo tecnico per la costituzione di un soggetto di diritto pubblico ed è tornato a chiedere l’annullamento della gara in corso, per la scelta del socio privato nella società Sannio Acque srl, per il distretto di Benevento, che è poi Acea. Si attendono sviluppi.