L’azienda, che gestisce due Comunità Tutelari per persone non autosufficienti, ha deciso di premiare i suoi collaboratori per l’impegno e la dedizione dimostrati in questi tre decenni di attività.
Il 2026 segna un traguardo storico per Al Prata Residence Srl. In occasione del suo trentesimo anniversario – l’atto costitutivo risale infatti al 4 dicembre 1996 – la direzione ha deciso di celebrare l’evento con un’iniziativa fuori dal comune, premiando chi ogni giorno rende possibile il successo della struttura: i propri lavoratori.
L’azienda ha infatti regalato a tutti i suoi collaboratori una crociera nel Mediterraneo.
Al Prata Residence opera sul territorio attraverso due unità operative autorizzate come Comunità Tutelari per persone non autosufficienti. Una realtà solida e fondamentale per la comunità, che oggi si prende cura di oltre 120 ospiti, potendo contare su una squadra affiatata di collaboratori, tra dipendenti diretti e professionisti a partita IVA.
Il dott. Mancino, coordinatore e socio fondatore della struttura, ha voluto fortemente questa iniziativa per segnare questo trentesimo anno di attività. L’obiettivo non è solo festeggiare un anniversario aziendale, ma riconoscere il valore umano e professionale del team.
“Questo viaggio è la nostra espressione di gratitudine per tutti questi anni di dedizione e sacrifici”, fa sapere la direzione di Al Prata Residence. “I dipendenti sono il nostro pilastro, la vera carta vincente che ci ha permesso di raggiungere i risultati ottenuti in questi lunghi 30 anni di lavoro al servizio degli altri”.
Per far sì che tutti potessero partecipare senza intaccare in alcun modo la qualità e la continuità dell’assistenza fornita agli ospiti – che rimane la priorità assoluta dell’azienda – il viaggio è stato organizzato in due turni: uno previsto per la primavera e uno per l’autunno.
L’itinerario scelto toccherà alcune delle mete più affascinanti del bacino mediterraneo: le navi salperanno alla volta di Napoli, Palermo, Tunisia, Barcellona, Marsiglia e Genova. Un’occasione di meritato riposo, ma anche un momento per fare “squadra” e condividere esperienze al di fuori del delicato ambiente lavorativo di tutti i giorni.
Un esempio virtuoso di come fare impresa significhi, prima di tutto, valorizzare le persone.