La Provincia di Benevento si è costituita innanzi al Tar Campania per opporsi al ricorso della Società New Vision s.r.l. ha impugnato il provvedimento della Regione Campania di revoca dell’autorizzazione del2018 alla stessa Società per l’impianto di compostaggio situato in località Pianella di Sassinoro.
Lo comunica il Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi,che con propria Delibera aveva formulato indirizzi all’Avvocatura Provinciale proprio per costituirsi in giudizio innanzi alla Magistratura amministrativa contro la New Vision così come hanno fattola stessa Regione e le Autorità comunali interessate.
Del resto, ha ricordato il Presidente Lombardi,la Provincia ha sempre manifestato la propria ferma opposizione all’impianto di c.da Pianella tanto che promosse una seduta del Consiglio Provinciale in forma “aperta in data 11 maggio 2018, convocato dall’allora Presidente Claudio Ricci,con la partecipazione di Amministratori, Autorità, Associazioni e cittadini anche della confinante Regione Molise e presentando esposti edenunce in tutte le sedi deputate.
Negli indirizzi del Presidente Lombardi e nella costituzione in giudizio firmata dall’Avv. Giuseppe Marsicano, responsabile Avvocatura Provinciale, si ricorda che la Provincia ha seguito con la dovuta attenzione le attività di controllo ambientale nell’area dell’impianto della New Vision s.r.l., che peraltro insiste a poca distanza dal torrente Sassinora e dal fiume Tammaro che alimenta la Diga di Campolattaro, per la quale sono in corso le opere di potabilizzazione con un investimento di oltre 750 milioni di Euro.
Le attività di controllo, si legge nel ricorso «hanno assunto particolare pregnanza nel 2025, anno nel quale si sono verificati una complessa serie di eventi, tra cui la moria di fauna ittica nel torrente Sassinora (luglio 2025) e il presunto sversamento di liquidi scuri nella rete fognaria e nel depuratore dell’area PIP».
Gli esiti della attività di vigilanza «sono stati posti a fondamento del provvedimento di revoca adottato dalla Regione Campania». Del resto, proprio a causa della moria di fauna ittica, si legge ancora nell’atto a firma dell’avv. Marsicano, «il comune di Sassinoro ha emanato una serie di ordinanze inerenti a presunti sversamenti illeciti di rifiuti liquidi nel depuratore comunale. In particolare nell’ordinanza n. 117/2026, lasocietà New Vision s.r.l. è stata individuata come responsabile di quanto verificatosi» e «nell’immediatezza dell’accaduto il NucleoCarabinieri Forestale di Pontelandolfo ha provveduto al sequestro preventivo del tubo di scarico dell’impianto»; mentre l’Arpac ha effettuato attività di verifica e vigilanza che hanno evidenziato lo scarico di percolato proprio da quel tubo. Pertanto, «l’impianto nonpoteva essere mantenuto in esercizio nelle condizioni rappresentate» e, sulla scorta di tali considerazioni e sulla base di una dettagliata disamina delle norme vigenti, la Provincia di Benevento, chiede al Tar Campania di «rigettare il proposto ricorso ed anche la relativa istanza cautelare» presentata dalla New Vision s.r.l.