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“Quel pomeriggio di un giorno da cani” dell’Amministrazione Mastella

“Quel pomeriggio di un giorno da cani” dell’Amministrazione Mastella

31 Marzo 2026 | by Enzo Colarusso
“Quel pomeriggio di un giorno da cani” dell’Amministrazione Mastella
Politica
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Un autentico tsunami, una sorta di deflagrazione. L’arresto per concussione di Gennaro Santamaria nel pomeriggio di ieri, avvenuto in flagranza di reato non poteva non provocare reazioni, vista la portata non solo tecnica del burocrate di Palazzo ma vieppiù politica che il ruolo di Capo di Gabinetto o responsabile di Gabinetto del sindaco, aveva esercitato fino alla serata di ieri. Alla chetichella, i maggiorenti mastellisti sono transitati per il piano nobile e poi è arrivato il Sindaco che non ha inteso rilasciare dichiarazioni, ma il cui aspetto tradiva la preoccupazione e la tensione che un fatto del genere inevitabilmente innesca.

C’era Renato Parente e gli assessori Pasquariello e Razzano e alcuni tra i più influenti consiglieri comunali, una sorta di “Consiglio di sicurezza” del mastellismo. Riunione serrata e di breve durata e poi il comunicato, scarno, essenziale, tendente al garantismo ma anche a prendere le distanze da una condotta che ha stupito, così ha detto Mastella, e che mette l’Amministrazione in una situazione di inevitabile imbarazzo. Mastella però corre ai ripari e con proprio decreto e preso atto della sospensione di Santamaria attribuisce al Segretario generale Feola l’incarico dirigenziale relativo ai Settori Servizi al Cittadino e Risorse Umane e Servizio di Staff Gabinetto Sindaco. E già, Gabinetto del Sindaco. Funzione che allora esiste nell’organigramma comunale…

Le reazioni politiche, che si potrebbero dire quasi inesistenti. Le uniche arrivano dal PD ma sottoforma di comunicati stampa laddove, probabilmente, sarebbe stato necessario molto di più. Completamente assente la Destra con Fratelli d’Italia e Forza Italia totalmente silenti. Eppure Noi di Centro coglie  la condotta isolata di Santamaria, senza implicazioni e coinvolgimenti dell’amministrazione e si dice amareggiato perché “il garantismo si esercita sempre, anche quando la tentazione di speculare è forte. Secondo i mastellisti è necessario restare nel perimetro della politica perché su queste vicende nessuno è senza peccato e può permettersi di scagliare pietre”.

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