Si è conclusa con un grande successo la XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico dell’IIS G. Alberti – Virgilio, svoltasi presso lo storico Palazzo Bocchini di san Giorgio del Sannio. Una maratona di sei ore che, dalle 18:00 a mezzanotte, ha messo in scena uno spettacolo pulsante di arte, musica e riflessione civile, unendo il passato greco-romano alle sfide della contemporaneità. La serata è stata inaugurata dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Silvia Vinciguerra, affiancata dalla vicesindaco e assessora all’Istruzione dott.ssa Giovanna Annese. Un ringraziamento particolare da parte dell’Istituto va al sindaco del Comune di San Giorgio del Sannio, avv. Giuseppe Ricci e a tutta l’Amministrazione del Comune di San Giorgio del Sannio, sempre disponibili verso qualsiasi iniziativa dei licei sangiorgesi.
Durante i saluti, la D.S. Vinciguerra ha ribadito con forza la missione educativa del liceo:
“In un’epoca di frammentazione, la ricerca dell’Humanitas diventa un atto rivoluzionario. I nostri studenti, attraverso il teatro, la musica e il confronto sui diritti civili, dimostrano che la cultura classica è lo strumento più potente che abbiamo per interpretare il presente e costruire un futuro più umano.”
Il tema portante, ispirato alla provocazione di Diogene di Sinope, ha guidato l’intero programma come una “lanterna” accesa per riscoprire l’essenza umana oltre il rumore del mondo moderno.
Uno dei momenti più sentiti è stata la premiazione della seconda edizione del concorso letterario “Homo sum…”, che ha visto la partecipazione di quasi 100 componimenti, provenienti dai vari indirizzi dell’Istituito e dagli I.C. di Calvi e di San Giorgio del Sannio, esaminati da una giuria d’eccellenza composta dai professori Giuseppe Collina ed Enrico De Minico, dall’avvocata Orsola Lombardi, dalla poetessa Rita Pacilio e dall’ex alunno del”Virgilio” Augusto Zampetti .
La riflessione sull’ Humanitas si è poi spostata sul piano dell’impegno globale grazie al dialogo tra gli studenti e l’avvocato Luigi Marino, Responsabile del Gruppo Amnesty International Benevento n.312, focalizzato sulla difesa della dignità intrinseca di ogni individuo oltre ogni frontiera.
Il palcoscenico dell’istituto ha visto susseguirsi una varietà straordinaria di performance che hanno incantato il pubblico per l’intera serata. Il Laboratorio teatrale ha messo in scena una versione riadattata della Lisistrata di Aristofane, celebrando la protagonista come la “prima grande attivista della storia” per il suo rifiuto della violenza.
Molto suggestivi il dialogo tra danza e lettura ispirato al “Fregio di Beethoven” di Klimt, un viaggio simbolico dall’angoscia alla redenzione attraverso l’arte e l’amore e le perfomances in lingua inglese che hanno esplorato il concetto d’humanitas attraverso la cultura e la letteratura anglosassone. Il programma musicale ha offerto una varietà straordinaria: dal concerto “La cura del tempo” di Michele Pucillo alle sonorità folk di Eduarda Iscaro, docente dell’istituto, accompagnata dal coro del Liceo e dall’energia della tammorra di Lello Campanelli.
Un omaggio alla tradizione italiana è arrivato con la messa in scena di celebri sequenze di Totò e Peppino, utilizzate per riflettere ironicamente sulle difficoltà universali della comunicazione.
Dopo un viaggio tra i vizi umani descritti negli epigrammi di Marziale e l’originale performance Tribal afro fusion sulle “riflessioni di un australopiteco”, la notte si è chiusa allo scoccare della mezzanotte con la lettura drammatizzata dell’Inno Orfico n. 3.
L’appuntamento è per la prossima edizione, con la consapevolezza che la ricerca dell’uomo, iniziata duemila anni fa, non si ferma mai.
