“La morte del piccolo Domenico Caliendo all’ospedale Monaldi non è soltanto una tragedia familiare: è un fatto politico”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Errico, intervenuto nel corso della seduta straordinaria monotematica del Consiglio regionale dedicata all’informativa della Giunta sul decesso del minore, avvenuto lo scorso 21 febbraio, dopo il trapianto di cuore gravemente danneggiato dal contatto con ghiaccio secco durante il trasporto da Bolzano all’ospedale Monaldi. “Quando un bambino muore in un ospedale pubblico – prosegue Errico – la politica ha il dovere di interrogarsi, di assumersi responsabilità e di pretendere verità. Non siamo qui per sostituirci alla magistratura, ma non possiamo neanche rifugiarci dietro l’alibi delle indagini in corso.
La Regione Campania ha competenze precise in materia di programmazione e controllo del sistema sanitario e tra queste vi è il dovere di vigilare sul funzionamento delle strutture e sulla sicurezza dei pazienti”.
Il consigliere pone una questione netta: “Il sistema di controllo regionale ha funzionato? Se la risposta è negativa, non basta accertare eventuali responsabilità cliniche: occorre verificare anche quelle amministrative e politiche”.
Errico richiama le segnalazioni della famiglia del piccolo Domenico, che riferiscono di ritardi, sottovalutazioni e criticità nella comunicazione. “Se anche solo una parte di questi elementi fosse confermata – osserva – saremmo di fronte non a un errore isolato, ma a un problema organizzativo che coinvolge più livelli della catena sanitaria”.
Pur riconoscendo il ruolo del Monaldi come eccellenza sanitaria di rilievo nazionale, Errico sottolinea che “proprio per questo non può permettersi zone d’ombra: le eccellenze devono essere le prime a garantire trasparenza e qualità”.
Valutata positivamente l’attivazione di un’ispezione straordinaria da parte della Giunta, il consigliere chiede tempi certi e atti conseguenti: “È necessario acquisire tutta la documentazione clinica e amministrativa, verificare il rispetto dei protocolli e riferire in Commissione Sanità entro termini definiti”.
L’episodio, secondo Errico, impone inoltre una riflessione più ampia sulla tenuta del sistema sanitario regionale, in particolare sulla rete pediatrica: “Negli anni sono stati adottati strumenti importanti, ma oggi dobbiamo chiederci se siano ancora adeguati. Servono interventi immediati: revisione dei protocolli di emergenza pediatrica, rafforzamento delle dotazioni tecnologiche, verifica dei tempi di risposta e dei percorsi interni, formazione continua e obbligatoria del personale”.
Da qui le richieste avanzate alla Giunta: “Una relazione dettagliata in Commissione Sanità entro 30 giorni sull’esito dell’ispezione; la revisione della rete pediatrica regionale; l’istituzione di un protocollo unico per le emergenze pediatriche; la pubblicazione periodica degli indicatori di sicurezza. Non sono richieste tecniche, ma scelte politiche. E la politica deve assumersi la responsabilità di compierle”.
“In questo momento – conclude Errico – alla famiglia del piccolo Domenico va la nostra vicinanza. Ma la vicinanza non basta: il dolore non può restare senza risposte e le risposte non possono restare senza conseguenze. La politica è utile solo se riesce a trasformare una tragedia in cambiamento. Oggi abbiamo il dovere di farlo”.