In cauda venenum. Un Qt che ha segnato il primo consesso pubblico dopo la bomba dell’arresto di Gennaro Santamaria. Nessun riferimento alla vicenda in se, quantunque uno dei punti interrogativi della mattinata abbia inerito il servizio civile, materia vicina all’ex superdirigente ora in galera. E così come al di fuori del Palazzo anche dentro s’è levata, pacata ma ferma, la richiesta di un Consiglio monotematico sulla questione Santamaria da parte di Francesco Farese che ne articola la ratio
Dal caso Santamaria alla vicenda del Parco De Mita. Qui l’aere, tutto sommato sonnacchioso, s’è invece destato di brutto in seguito alla vicenda della pasquetta. Rosetta De Stasio ha acceso i toni, l’assessore Cappa s’è difeso, magari con qualche reiterazione di troppo, ma in definitiva la questione è tutt’altro che assopita. Attacca Rosetta che parla, apertis verbis, di gravi responsabilità del Comune e di altrettanto inaccetabili atteggiamenti della concessionaria.
Cappa difende l’atteggiamento dell’Amministrazione. Alla De Stasio replica chiamando in causa il dinamismo dell’Amministrazione di cui fa partre rispetto alla passività delle precedenti giunte, ai concessionari del Parco, che avevano posto l’ultimatum al Comune per la firma della convenzione, fa sapere che una volta superate le gravi irregolarità, i manufatti abusivi ridotti però in pristino, si attende solo il completamento dell’iter burocratico per il via libera definitivo.