Bice nasce nel 1936, in un contesto rurale dell’Italia meridionale segnato dalle profonde trasformazioni sociali a ridosso della seconda guerra mondiale. È un tempo in cui le donne difficilmente appartengono a sé stesse: sono figlie, madri, mogli, zie, nonne — identità definite sempre in relazione a qualcun altro, mai pienamente autonome. Eppure, proprio da questo orizzonte prende forma il suo mondo, fatto di colori, visioni e di una voce artistica capace di affermarsi oltre i limiti imposti.
A questa figura è dedicato l’incontro “Il mondo di Bice”, in programma sabato 18 aprile alle ore 18:00 presso Futuridea, a Benevento: un momento di restituzione e riflessione che intreccia testimonianze, musica e proiezioni, per raccontare non solo l’artista ma anche la donna e il contesto che l’hanno generata.
In questo scenario si inserisce il lavoro di Angela Maria Antuono, autrice del catalogo e figlia di Bice, che attraverso uno sguardo insieme intimo e critico, ricostruisce un percorso umano e creativo unico, custodendo e interpretando questa eredità, restituendo senso e profondità al “sogno di Bice”.

