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PNRR, proroga possibile ma vietato sbagliare

PNRR, proroga possibile ma vietato sbagliare

21 Aprile 2026 | by Enzo Colarusso
PNRR, proroga possibile ma vietato sbagliare
Attualità
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“I lavori marciano spediti e per il 31 agosto Torre, Bosco Lucarelli e Malies Orsoline verranno senza dubbio completate”. Sono le parole che l’assessore Pasquariello ha rilasciato a Paolo Bocchino de Il Mattino in relazione al completamento di quelle opere legate al PNRR e per le quali servirà una proroga rispetto alla scadenza canonica del 30 giugno. E d’altra parte fa fede il documento circa le Linee Guida PNRR emanato dalla Struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri  congiuntamente con l’Ispettorato Generale per il PNRR del MEF, “contenenti le indicazioni operative per la conclusione degli interventi, per la rendicontazione finale degli obiettivi e per la gestione ordinata, coerente e conforme alle scadenze europee.

In questa accezione dovrebbero rientrare quelle opere arrivate “all’ultimo miglio”, nel senso che l’ultimazione dei lavori sia agli sgoccioli ed occorra proprio quella dilazione per permetterne il completamento. Ma è sicuro che davvero quelle opere possano esseere completate grazie alla proroga decisa da Palazzo Chigi? Pasquuariello se ne dice certo ma se il metro di valutazione è Piazza Risorgimento e più in generale il Bando Periferie, ebbè qualche dubbio si profila all’orizzonte.

Per Altrabenevento l’impresa è ardua.  “Ancora oggi non si vede neppure lo scheletro finito dei nuovi edifici” scrive Gabriele Corona, e finora il ritardo accumulato sul cronoprogramma definito dai progettisti ed approvato dal Comune supera i sei mesi”. Il Cronoprogramma prevede altri 8 mesi per questi lavori ma la scadenza del PNRR è stata prorogata solo al 30 giugno cioè tra poco più di due mesi, quando non saranno concluse neppure le murature e pertanto il Comune non potrà usufruire della ulteriore proroga al 31 agosto che il Governo prevede solo nel caso manchino piccole opere di finitura per la conclusione certificata.”

E allora non resta altro che attendere che i lavori procedano a ritmo serratissimo per arrivare alla scadenza del 30 giugno nelle condizioni tali da poter aderire alla proroga decisa dal Governo.

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